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Normativa sui rider e consegne a domicilio: obblighi del ristoratore

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 11 min di lettura

Delivery: due modelli, regole diverse

Il servizio di consegna a domicilio può essere gestito in due modi fondamentalmente diversi dal punto di vista normativo:

  • Piattaforma terza (Deliveroo, Glovo, Just Eat, Uber Eats): il rider è un collaboratore della piattaforma, non del ristorante. Il ristorante prepara il cibo e lo consegna al rider, che lo trasporta al cliente.
  • Rider propri: il ristorante assume o ingaggia direttamente i fattorini per le consegne. In questo caso, i rider sono dipendenti o collaboratori del ristorante.

Le implicazioni normative sono significativamente diverse nei due casi.

Piattaforma terza: cosa deve fare il ristoratore

Quando il ristorante utilizza una piattaforma di delivery, il rapporto contrattuale è triangolare: ristorante-piattaforma, piattaforma-rider, ristorante-cliente. Il ristoratore non ha un rapporto diretto con il rider, ma ha comunque obblighi precisi:

  • Sicurezza alimentare: il ristorante è responsabile della preparazione dell'alimento fino al momento della consegna al rider. Deve garantire che il cibo sia confezionato in modo da mantenere la temperatura corretta (catena del freddo per alimenti deperibili, caldo per piatti caldi).
  • Confezionamento: i contenitori devono essere idonei al contatto con gli alimenti, chiusi (preferibilmente sigillati) e adeguatamente isolati termicamente.
  • Informazione al consumatore: allergeni, denominazione del piatto e condizioni di conservazione devono essere comunicati al cliente (sul menu della piattaforma e/o sulla confezione).
  • Tempi di consegna: il ristorante deve preparare il piatto in tempi compatibili con la consegna. Un piatto pronto che resta 40 minuti sul bancone in attesa del rider perde qualità e sicurezza.

Il contratto con la piattaforma stabilisce le commissioni (generalmente dal 15% al 35% del valore dell'ordine), le condizioni di pagamento e le responsabilità reciproche. Leggete attentamente le clausole sulla responsabilità in caso di contestazioni del cliente.

Rider propri: obblighi del datore di lavoro

Se decidete di gestire le consegne con rider propri, gli obblighi si moltiplicano:

  • Contratto di lavoro: il rider deve avere un contratto regolare (subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa). L'uso di prestazioni occasionali è possibile solo entro limiti stringenti.
  • Sicurezza sul lavoro: il ristoratore deve fornire i DPI (casco, gilet ad alta visibilità), formare il rider sui rischi specifici (circolazione stradale, movimentazione carichi) e includerlo nel DVR aziendale.
  • Assicurazione INAIL: il rider deve essere assicurato contro gli infortuni sul lavoro, inclusi gli incidenti stradali durante le consegne.
  • Idoneità del mezzo: se il rider usa un mezzo fornito dal ristorante (motorino, bici elettrica), il ristorante è responsabile della manutenzione e dell'assicurazione RC del veicolo.
  • Borsa termica: deve essere fornita dal ristorante, di dimensioni adeguate, pulita e in buono stato. Deve garantire il mantenimento della temperatura durante il trasporto.

La legge 128/2019: tutele per i rider

La Legge 128/2019 ha introdotto tutele specifiche per i rider delle piattaforme digitali, ma ha anche implicazioni indirette per i ristoranti che impiegano rider propri:

  • Obbligo di assicurazione INAIL per tutti i rider, indipendentemente dalla forma contrattuale
  • Divieto di retribuzione a cottimo puro (a consegna): il compenso deve tenere conto anche del tempo di attesa e di preparazione
  • Applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro del D.Lgs. 81/2008

Responsabilità in caso di problemi

In caso di incidente o contestazione, le responsabilità si distribuiscono così:

  • Intossicazione alimentare: il ristorante è responsabile della preparazione. Se il rider ha trasportato il cibo in modo non conforme (senza borsa termica, tempi eccessivi), la responsabilità può essere condivisa con la piattaforma o con il rider.
  • Incidente stradale del rider: se il rider è dipendente del ristorante, il datore di lavoro ha responsabilità in materia di sicurezza. Se è collaboratore della piattaforma, la responsabilità è della piattaforma.
  • Danno al cliente (cibo rovesciato, consegna errata): la responsabilità commerciale è generalmente del ristorante verso il cliente, con possibilità di rivalsa verso la piattaforma secondo il contratto.

Aspetti fiscali del delivery

La vendita tramite piattaforme di delivery è soggetta a IVA con le stesse aliquote della somministrazione (10% per i pasti). La piattaforma trattiene la propria commissione e fattura al ristorante: questa fattura è un costo deducibile.

Per le consegne dirette, lo scontrino fiscale (o la fattura) va emesso al momento dell'ordine, non della consegna. Se accettate pagamenti online, assicuratevi che il sistema sia integrato con il registratore telematico.

Consigli pratici

  • Se usate piattaforme terze, negoziate le commissioni: il margine del 15-35% è negoziabile, soprattutto per volumi elevati
  • Investite in packaging di qualità: un contenitore che mantiene il caldo e non perde liquidi riduce le contestazioni e migliora la reputazione
  • Se avete rider propri, formalizzate tutto: contratto, assicurazione, DPI, formazione. Un incidente stradale senza copertura può avere conseguenze devastanti
  • Monitorate i tempi: un piatto che resta sul bancone troppo a lungo perde qualità e aumenta il rischio igienico-sanitario

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Domande frequenti

Se uso Deliveroo o Glovo, sono responsabile del cibo durante la consegna?

Il ristorante è responsabile della preparazione e del confezionamento fino alla consegna al rider. Se il cibo è confezionato correttamente ma il rider lo trasporta male, la responsabilità può essere condivisa con la piattaforma. In caso di intossicazione, il primo responsabile resta il ristorante per la preparazione.

Posso usare rider senza contratto per le consegne?

No. I rider devono avere un contratto regolare (subordinato o di collaborazione). La Legge 128/2019 ha esteso le tutele anche ai collaboratori delle piattaforme digitali. Usare rider senza contratto espone a sanzioni per lavoro irregolare e a responsabilità in caso di infortunio.

Quanto trattengono le piattaforme di delivery?

Le commissioni variano dal 15% al 35% del valore dell'ordine, a seconda della piattaforma e del pacchetto di servizi scelto (con o senza visibilità premium, gestione pagamenti, ecc.). Le commissioni sono negoziabili, soprattutto per volumi elevati.

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