Vai al contenuto

Come programmare le consegne dei fornitori per non intralciare il servizio

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 9 min di lettura

Il problema: consegne a casaccio

In molti ristoranti le consegne arrivano quando capita: il pesce alle 11:30 proprio mentre si prepara il servizio del pranzo, la bevande alle 13:00 quando la sala è piena, il pane alle 16:00 quando nessuno è in cucina per riceverlo. Il risultato è merce lasciata fuori dalla catena del freddo, corridoi bloccati da scatoloni, e personale distratto dal servizio per controllare e riporre la consegna.

Definire le finestre di consegna

La soluzione è semplice ma richiede disciplina: concordare con ogni fornitore una finestra di consegna precisa, possibilmente nelle ore in cui il locale non è aperto al pubblico o è in fase di preparazione.

Le finestre ideali per la maggior parte dei ristoranti:

  • Mattina presto (7:00-9:30): ideale per le consegne più ingombranti (bevande, secco, surgelati). Il locale è vuoto, c'è spazio per muoversi, le celle frigorifere non vengono aperte continuamente.
  • Tarda mattina (10:00-11:30): adatta per prodotti freschi (pesce, verdura, carne del giorno) che devono arrivare poco prima del servizio.
  • Pomeriggio (15:00-17:00): finestra utile per consegne che non richiedono la catena del freddo (cancelleria, prodotti per la pulizia, attrezzature).

Le finestre da evitare assolutamente:

  • 12:00-14:30 e 19:30-22:00: durante il servizio pranzo e cena. Mai.
  • Dopo le 22:00: rumore, problemi con il vicinato, personale stanco.

Comunicare le regole ai fornitori

Definire le finestre non basta: va comunicato in modo chiaro e formale a ogni fornitore. Un semplice messaggio scritto (email o WhatsApp) che dice:

"Gentile [fornitore], le consegne per il nostro locale vanno effettuate esclusivamente tra le 8:00 e le 11:00 del mattino. Consegne fuori da questa finestra non potranno essere ricevute. Grazie per la collaborazione."

Sii fermo ma cortese. Se un fornitore non rispetta sistematicamente gli orari concordati, è un motivo valido per valutare alternative.

L'area di ricezione merci

Organizza un'area dedicata alla ricezione delle consegne:

  • Spazio libero: un punto dove i colli possono essere appoggiati, controllati e smistati senza intralciare il passaggio.
  • Bilancia: per verificare il peso della merce fresca (la differenza tra peso fatturato e peso effettivo è una delle cause più comuni di margine perso).
  • Termometro a sonda: per controllare la temperatura dei prodotti refrigerati alla consegna (obbligatorio da protocollo HACCP).
  • Registro consegne: data, ora, fornitore, merce, eventuali non conformità. Serve per il manuale HACCP e per avere uno storico in caso di contestazioni.

Controllare la merce alla consegna

Chi riceve la consegna deve verificare:

  1. Corrispondenza con l'ordine: la merce consegnata corrisponde a quella ordinata (tipologia, quantità, grammatura)?
  2. Qualità visiva: la frutta è matura al punto giusto? La carne ha il colore corretto? Le confezioni sono integre?
  3. Temperatura: i prodotti refrigerati sono sotto i 4°C? I surgelati sotto i -18°C?
  4. Scadenze: le date di scadenza sono sufficientemente lontane per l'utilizzo previsto?

Se qualcosa non va, contesta immediatamente (prima di firmare il documento di trasporto) e documenta la non conformità per iscritto.

Gestire i ritardi

Un fornitore che consegna in ritardo (o non consegna) può compromettere il servizio. Per ridurre il rischio:

  • Mantieni sempre una scorta di sicurezza dei prodotti più critici (olio, pane, prodotti base).
  • Identifica un fornitore di emergenza per le categorie più importanti (pesce, verdura).
  • Se un fornitore è sistematicamente inaffidabile con gli orari o con la qualità, cambialo — il costo di un cambio fornitore è quasi sempre inferiore al costo dei disservizi.

Ti è stata utile questa guida?

Ricevi una guida pratica a settimana, gratis.

Domande frequenti

Posso rifiutare una consegna che arriva fuori orario?

Sì, se hai comunicato per iscritto le finestre di consegna al fornitore. È un tuo diritto e anzi è una prassi che aiuta a educare i fornitori al rispetto degli orari concordati.

È obbligatorio controllare la temperatura alla consegna?

Il protocollo HACCP prevede il controllo della temperatura dei prodotti refrigerati e surgelati alla ricezione, con registrazione dei valori. Non farlo è una non conformità in caso di ispezione ASL.

Come gestire un fornitore che non rispetta gli orari di consegna?

Primo passo: richiamo formale per iscritto (email). Secondo passo: se il problema persiste, valuta fornitori alternativi. Un fornitore inaffidabile sugli orari spesso lo è anche sulla qualità.

Altre guide dalla stessa categoria

Guide correlate da altre categorie