Dehors e suolo pubblico: il quadro normativo
Per un ristoratore, poter disporre di tavoli all’aperto rappresenta un’opportunità commerciale significativa, soprattutto nei mesi estivi. Tuttavia, l’occupazione di suolo pubblico con dehors, tavolini, sedie, fioriere e strutture accessorie è soggetta a una normativa articolata che coinvolge diversi livelli istituzionali.
Dal 2021, con il D.Lgs. 116/2020, la vecchia TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche) è stata sostituita dal Canone Unico Patrimoniale, che unifica in un unico tributo diverse voci relative all’utilizzo del suolo pubblico.
Come ottenere l’autorizzazione
Il procedimento per ottenere il permesso di occupare suolo pubblico prevede generalmente questi passaggi:
- Presentazione della domanda al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune, corredata da planimetria con l’area da occupare
- Progetto degli arredi: molti Comuni richiedono un progetto dettagliato che specifichi tipologia, dimensioni e materiali di tavoli, sedie, ombrelloni e strutture
- Parere della Soprintendenza: nei centri storici e nelle zone soggette a vincoli paesaggistici, è necessario il nulla osta della Soprintendenza ai Beni Culturali
- Concessione e pagamento: ottenuta l’autorizzazione, si procede al pagamento del canone previsto
Vincoli e prescrizioni comuni
I regolamenti comunali impongono generalmente una serie di vincoli:
Dimensioni e posizionamento
- L’area occupata deve garantire il passaggio pedonale minimo (generalmente 1,50 metri)
- Non devono essere ostacolati accessi carrabili, passi carrabili e uscite di sicurezza
- La distanza minima da monumenti, fontane e altri elementi di arredo urbano deve essere rispettata
Tipologia degli arredi
- Molti Comuni prescrivono materiali e colori specifici per gli arredi esterni, soprattutto nei centri storici
- Le strutture devono essere facilmente removibili e non ancorate stabilmente al suolo (salvo specifica autorizzazione)
- Ombrelloni, tende e coperture devono rispettare altezze massime e caratteristiche estetiche definite dal regolamento
Orari e periodi
L’autorizzazione può prevedere limitazioni di orario per l’utilizzo dello spazio esterno, soprattutto in relazione alla normativa sull’inquinamento acustico. Alcuni Comuni concedono autorizzazioni solo stagionali.
Sanzioni per occupazione abusiva
Occupare suolo pubblico senza autorizzazione o in difformità dalla concessione comporta:
- Sanzione amministrativa pecuniaria (importo variabile da Comune a Comune, generalmente da 200 a 500 euro)
- Rimozione forzata degli arredi a spese del trasgressore
- Pagamento retroattivo del canone dovuto, maggiorato di interessi e sanzioni
- Nei casi più gravi, revoca della concessione e divieto di rinnovo
Prima di allestire qualsiasi spazio esterno, è fondamentale consultare il regolamento del proprio Comune e presentare regolare domanda al SUAP, anche per occupazioni temporanee o di piccola entità.