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Menu delivery: come crearne uno diverso dal menu in sala

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 8 min di lettura

Perché serve un menu delivery dedicato

L'errore più comune dei ristoranti che iniziano col delivery: mettere online l'intero menu della sala. Ma il delivery ha regole completamente diverse:

  • Il piatto viaggia per 20-40 minuti in un contenitore
  • Il cliente mangia a casa, senza l'atmosfera del ristorante
  • Le commissioni delle piattaforme (25-35%) cambiano i margini
  • Il packaging aggiunge un costo per ogni piatto

Un menu delivery dedicato risolve tutti questi problemi e può generare margini migliori rispetto al servizio in sala.

Quali piatti inserire nel menu delivery

Piatti che viaggiano bene

  • Pizza: il re del delivery. Si mantiene bene nel cartone, il cliente sa cosa aspettarsi
  • Hamburger: se confezionato correttamente (pane separato dai condimenti umidi), arriva perfetto
  • Pasta al forno: lasagne, timballi, pasta ripiena. Si mantengono caldi e non perdono consistenza
  • Bowl e insalate: con condimento separato, arrivano fresche e croccanti
  • Piatti in umido: stufati, brasati, curry — migliorano riposando
  • Dolci solidi: tiramisù in vasetto, brownie, cheesecake

Piatti da evitare nel delivery

  • Fritture: ammolliscono in 10 minuti nel contenitore chiuso. Se le inserisci, usa contenitori con fori di ventilazione
  • Piatti impiattati con cura: la composizione si distrugge durante il trasporto
  • Zuppe e brodi: alto rischio di versamento, packaging costoso
  • Gelato e sorbetti: servono contenitori isotermici, logistica complessa
  • Carpacci e tartare: la catena del freddo è difficile da garantire

Dimensionare il menu: la regola del 25-35

Il numero ideale di piatti nel menu delivery è 25-35. Perché?

  • Troppo pochi (sotto 15): il cliente non trova abbastanza scelta e va altrove
  • Troppi (sopra 50): il cliente si perde, i tempi di preparazione si allungano, il food cost diventa ingestibile
  • 25-35: abbastanza varietà, preparazione gestibile, magazzino controllabile

Struttura consigliata:

  • 4-5 antipasti/starters
  • 6-8 primi piatti o piatti principali
  • 5-7 secondi o burger/pizza
  • 3-4 contorni
  • 3-4 dolci
  • 4-5 bevande
  • 2-3 menu combo

Food cost del delivery: un calcolo diverso

Il food cost target per il delivery è diverso da quello in sala. In sala, un food cost del 28-32% è standard. Nel delivery, devi considerare:

  • Commissione piattaforma: 25-35%
  • Packaging: 3-5% del prezzo
  • Eventuali promozioni: 5-10%

Il food cost target per il delivery dovrebbe essere del 22-25% per mantenere margini sostenibili. Questo significa:

  • Piatti con ingredienti a basso costo ma alto valore percepito (pasta fresca, verdure di stagione, formaggi italiani)
  • Porzioni calibrate: generose alla vista, efficienti nel costo
  • Prezzi delivery più alti del 15-20% rispetto alla sala

Verifica i tuoi margini con il calcolatore food cost.

Packaging: parte del prodotto

Nel delivery, il packaging non è un accessorio — è parte del prodotto. Un piatto eccellente in un contenitore scadente genera recensioni negative.

Tipi di contenitore per uso

  • Piatti caldi: contenitori in polipropilene con coperchio ermetico + sacchetto termico
  • Insalate: contenitori trasparenti con scomparto separato per il condimento
  • Fritture: sacchetti in carta kraft con micro-fori (lasciano uscire il vapore)
  • Salse e condimenti: vasetti a parte con coperchio a vite (mai versati direttamente sul piatto)
  • Dolci: vasetti in vetro o plastica rigida con coperchio

Costo packaging e margine

Budget packaging consigliato: €0,80-1,50 per ordine. Sembra un costo, ma un investimento nel packaging riduce le recensioni negative e aumenta i riordini.

Pricing del menu delivery

Le regole per il pricing delivery:

  1. Rincaro del 15-20% rispetto al menu in sala — è accettato dai clienti come standard
  2. Prezzi psicologici: €8,90 anziché €9,00; €12,50 anziché €13,00
  3. Menu combo competitivi: il prezzo del combo deve sembrare un affare rispetto ai singoli piatti
  4. Bevande con margine alto: le bevande hanno food cost del 5-15% e aumentano lo scontrino medio

Aggiornare il menu: frequenza e strategia

  • Ogni settimana: controlla i piatti meno ordinati. Se un piatto ha 0 ordini in 2 settimane, sostituiscilo
  • Ogni mese: analizza lo scontrino medio e il food cost effettivo. Aggiusta prezzi se necessario
  • Ogni stagione: ruota 20-30% del menu con piatti stagionali. Le novità generano curiosità e riordini
  • Mai: non cambiare i bestseller. Se un piatto vende bene, non toccarlo

Testare nuovi piatti delivery

Prima di aggiungere un piatto al menu delivery:

  1. Preparalo e confezionalo come se fosse un ordine reale
  2. Lascialo 30 minuti nel contenitore chiuso
  3. Assaggialo: il sapore è ancora buono? La consistenza tiene?
  4. Fotografalo: è presentabile dopo 30 minuti nel contenitore?

Se passa questi 4 test, è pronto per il menu delivery. Se non li passa, riformulalo o scartalo.

Per un approccio strutturato alla progettazione del menu, consulta anche la nostra guida al menu engineering.

Redazione RistoratorePro

La redazione di RistoratorePro.it è composta da professionisti della ristorazione e consulenti di settore. Ogni guida viene scritta, verificata e aggiornata periodicamente per fornire informazioni pratiche e affidabili a chi gestisce un locale in Italia.

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