Come gestire un'ispezione della Guardia di Finanza
Un'ispezione della Guardia di Finanza può arrivare senza preavviso. Scopri cosa controllano, quali documenti devono essere pronti e come comportarsi durante la verifica.
Dal 2005, con la Legge 3/2003 (cosiddetta «legge Sirchia»), è vietato fumare in tutti i locali chiusi aperti al pubblico, ristoranti inclusi. Il divieto si applica a sigarette tradizionali, sigari, pipe e — dal D.Lgs. 6/2016 — anche alle sigarette elettroniche nei locali dove è vietato fumare.
La legge prevede un'eccezione: è possibile allestire aree fumatori chiuse all'interno del locale, purché dotate di requisiti tecnici molto stringenti (ventilazione meccanica, pressione negativa, porte a chiusura automatica). Nella pratica, pochissimi ristoranti adottano questa soluzione per via dei costi e della complessità impiantistica.
Le aree esterne — dehors, giardini, terrazze scoperte, marciapiedi con tavolini — non rientrano nel divieto della legge Sirchia, a condizione che siano effettivamente all'aperto. Il criterio è la copertura: uno spazio è considerato «chiuso» quando ha un tetto (anche mobile, come un tendone) e pareti laterali che lo chiudono su almeno tre lati.
Questo significa che:
La distinzione non è sempre netta e dipende dalla configurazione specifica dello spazio. In caso di dubbio, è prudente applicare il divieto.
Alcuni comuni italiani hanno introdotto ordinanze più restrittive rispetto alla legge nazionale. Ad esempio:
Prima di consentire il fumo nel vostro dehors, verificate il regolamento del vostro Comune. Le ordinanze comunali possono imporre divieti aggiuntivi che prevalgono sulla disciplina nazionale.
Il titolare del locale è responsabile del rispetto del divieto di fumo. Gli obblighi sono:
Le sanzioni per violazione del divieto di fumo colpiscono sia il fumatore sia il gestore del locale:
Le sigarette elettroniche sono soggette al divieto di fumo nei locali chiusi dove è vietato fumare (art. 24 D.Lgs. 6/2016), inclusi i ristoranti. All'aperto, salvo ordinanze comunali specifiche, il loro utilizzo è generalmente consentito.
I prodotti a tabacco riscaldato (come IQOS) seguono la stessa disciplina delle sigarette tradizionali: vietati nei locali chiusi, consentiti all'aperto dove non ci siano restrizioni comunali aggiuntive.
Se decidete di consentire il fumo nel vostro spazio esterno, ecco alcuni accorgimenti pratici:
Dipende dalla configurazione: se il dehors è aperto sui lati, generalmente sì. Se ha copertura e pareti su almeno tre lati, è assimilato a un locale chiuso e vige il divieto. Verificate anche le ordinanze del vostro Comune, che possono introdurre divieti aggiuntivi.
Il gestore che non fa rispettare il divieto di fumo rischia una sanzione da 220 a 2.200 euro. In caso di recidiva, può essere disposta la sospensione della licenza da uno a tre mesi.
Sì, nei locali chiusi le sigarette elettroniche sono soggette allo stesso divieto delle sigarette tradizionali (D.Lgs. 6/2016). All'aperto, il loro utilizzo è generalmente consentito, salvo ordinanze comunali specifiche.
Un'ispezione della Guardia di Finanza può arrivare senza preavviso. Scopri cosa controllano, quali documenti devono essere pronti e come comportarsi durante la verifica.
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