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SAB (ex REC): come ottenere l'abilitazione per somministrare alimenti

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il Aggiornato il 01/07/2026

Cos'e' la SAB e perche' ha sostituito la REC

La SAB (Somministrazione di Alimenti e Bevande) e' il requisito professionale obbligatorio per chiunque intenda avviare un'attivita' di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in Italia. Questa abilitazione ha sostituito la vecchia REC (Registro Esercenti il Commercio), abolita con il D.Lgs. 114/1998 (Riforma Bersani) e successivamente con il D.Lgs. 59/2010, che ha recepito la Direttiva europea 2006/123/CE (Direttiva Servizi).

La normativa di riferimento principale e' il D.Lgs. 59/2010, in particolare l'articolo 71 che stabilisce i requisiti professionali per l'esercizio dell'attivita' commerciale nel settore alimentare. Mentre la REC prevedeva l'iscrizione in un registro tenuto dalla Camera di Commercio, la SAB si configura come un'abilitazione professionale che il titolare o il preposto dell'attivita' deve possedere.

E' fondamentale comprendere che senza il requisito SAB non e' possibile presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivita') per l'apertura di un ristorante, bar, pub, pizzeria o qualsiasi altro locale di somministrazione. Il requisito deve essere in capo al titolare dell'impresa individuale, a uno dei soci nel caso di societa' di persone, oppure a un preposto appositamente designato.

Chi deve possedere la SAB

Il requisito professionale SAB deve essere posseduto da almeno una delle seguenti figure all'interno dell'attivita':

  • Titolare dell'impresa individuale: nel caso di ditta individuale, il titolare stesso deve essere in possesso dell'abilitazione
  • Legale rappresentante della societa': nelle societa' di capitali (SRL, SPA), il legale rappresentante puo' detenere il requisito
  • Socio partecipante: nelle societa' di persone (SNC, SAS), almeno un socio deve possedere l'abilitazione
  • Preposto: figura designata formalmente dall'impresa, che deve essere presente durante l'orario di apertura e risultare dipendente o collaboratore dell'attivita'

La figura del preposto e' particolarmente importante per le catene di ristorazione o per i titolari che non possiedono personalmente il requisito. Il preposto deve essere regolarmente assunto e il suo nominativo deve risultare nella SCIA presentata al SUAP del Comune competente.

Come ottenere la SAB: i percorsi possibili

L'articolo 71 del D.Lgs. 59/2010 prevede diversi percorsi alternativi per acquisire il requisito professionale SAB. Vediamoli nel dettaglio.

1. Corso di formazione professionale SAB

Il percorso piu' comune e' la frequenza di un corso di formazione professionale riconosciuto dalla Regione competente. Il corso SAB ha generalmente le seguenti caratteristiche:

  • Durata: varia da Regione a Regione, generalmente tra le 100 e le 130 ore (ad esempio, in Toscana sono 100 ore, in Lombardia 130 ore)
  • Contenuti: merceologia alimentare, igiene e sicurezza alimentare (HACCP), legislazione commerciale e fiscale, tecniche di vendita e somministrazione, gestione aziendale
  • Frequenza obbligatoria: e' richiesta la frequenza di almeno il 70-80% delle ore totali
  • Esame finale: il corso si conclude con un esame davanti a una commissione che include rappresentanti della Regione o della Provincia
  • Costo: il costo varia generalmente tra 500 e 1.500 euro, a seconda dell'ente formativo e della regione

I corsi devono essere erogati da enti di formazione accreditati presso la Regione. Prima di iscriversi, e' fondamentale verificare che l'ente sia regolarmente accreditato consultando gli elenchi regionali disponibili online o presso la Camera di Commercio.

2. Esperienza professionale nel settore

Un'alternativa al corso e' la dimostrazione di esperienza professionale nel settore alimentare. Secondo la normativa, il requisito e' soddisfatto se il richiedente ha prestato la propria opera per almeno due anni negli ultimi cinque presso imprese del settore alimentare, in qualita' di:

  • Dipendente qualificato (non come semplice addetto generico, ma con mansioni specifiche legate alla somministrazione o al commercio alimentare)
  • Socio lavoratore in cooperativa
  • Collaboratore familiare regolarmente iscritto
  • Titolare o coadiutore di impresa del settore

L'esperienza deve essere documentabile attraverso il libretto di lavoro, le comunicazioni obbligatorie al Centro per l'Impiego, le buste paga o le visure camerali. E' importante che le mansioni svolte siano effettivamente attinenti al settore alimentare.

3. Titolo di studio specifico

Sono considerati validi come requisito professionale i seguenti titoli di studio:

  • Diploma di scuola alberghiera (Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione - IPSSAR)
  • Diploma di scuola superiore o laurea in materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione di alimenti (ad esempio: Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze della Nutrizione)
  • Attestato di qualifica professionale rilasciato da istituti professionali nel settore turistico-alberghiero o alimentare

Chi possiede uno di questi titoli puo' dimostrare il requisito professionale senza necessita' di frequentare il corso SAB ne' di dimostrare esperienza lavorativa.

4. Iscrizione al vecchio REC

Chi era gia' iscritto al Registro Esercenti il Commercio (REC) prima della sua abolizione mantiene il requisito professionale a tempo indeterminato. L'iscrizione al REC e' equiparata a tutti gli effetti al possesso della SAB. La prova dell'iscrizione puo' essere ottenuta richiedendo un certificato storico alla Camera di Commercio competente.

L'esame SAB: come si svolge e come prepararsi

L'esame finale del corso SAB rappresenta il momento cruciale per ottenere l'abilitazione. Ecco cosa aspettarsi:

  • Prova scritta: generalmente consiste in un test a risposta multipla sulle materie trattate durante il corso (merceologia, igiene alimentare, normativa)
  • Prova orale: colloquio davanti alla commissione d'esame su argomenti del programma
  • Prova pratica: in alcune regioni puo' essere prevista una prova pratica sulla manipolazione degli alimenti o sulla gestione del servizio

Per prepararsi al meglio, e' consigliabile studiare approfonditamente i materiali forniti durante il corso, con particolare attenzione alle norme igienico-sanitarie (Regolamento CE 852/2004), alla normativa sugli allergeni (Regolamento UE 1169/2011) e alla legislazione commerciale applicabile al settore della somministrazione.

Differenze regionali nella normativa SAB

Poiche' la formazione professionale e' materia di competenza regionale ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, esistono differenze significative tra le varie regioni italiane. Le principali differenze riguardano:

  • Durata del corso: da un minimo di 80 ore (alcune regioni del Sud) a un massimo di 130 ore (Lombardia)
  • Modalita' di svolgimento: alcune regioni ammettono la formazione in modalita' FAD (Formazione a Distanza) per una parte delle ore, altre richiedono la frequenza interamente in presenza
  • Composizione della commissione d'esame: varia in base alla normativa regionale
  • Requisiti di accesso: alcune regioni richiedono la maggiore eta' e l'adempimento dell'obbligo scolastico, altre aggiungono requisiti aggiuntivi

E' fondamentale informarsi presso la Regione di competenza o presso la Camera di Commercio locale per conoscere le specifiche normative applicabili nella propria zona.

SAB e requisiti morali: cosa verificare

Oltre al requisito professionale, l'articolo 71 del D.Lgs. 59/2010 prevede anche dei requisiti morali che devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e da tutti i soggetti con poteri di amministrazione. Non possono esercitare l'attivita' coloro che:

  • Sono stati dichiarati falliti (salvo riabilitazione)
  • Hanno riportato condanne con pena detentiva non inferiore a tre anni per delitti non colposi
  • Hanno riportato condanne per reati contro l'igiene e la sanita' pubblica, o per delitti di natura alimentare
  • Sono sottoposti a misure di prevenzione ai sensi del D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia)
  • Hanno riportato condanne per reati previsti dalla normativa sulla somministrazione di alcolici

I requisiti morali vengono verificati d'ufficio dal Comune attraverso il casellario giudiziario e il certificato dei carichi pendenti. La perdita dei requisiti morali durante l'esercizio dell'attivita' comporta la revoca dell'autorizzazione.

Come verificare e dimostrare il possesso della SAB

Una volta ottenuta l'abilitazione SAB, e' importante conservare la documentazione che ne attesta il possesso. I documenti utili sono:

  • Attestato di qualifica professionale rilasciato dall'ente di formazione al superamento dell'esame
  • Certificato della Camera di Commercio (per chi era iscritto al vecchio REC)
  • Diploma scolastico con relativa dichiarazione di equipollenza (per chi utilizza il titolo di studio)
  • Documentazione lavorativa (per chi dimostra l'esperienza biennale)

Al momento della presentazione della SCIA al SUAP, il richiedente dovra' dichiarare sotto la propria responsabilita' il possesso del requisito professionale, indicando il percorso attraverso il quale lo ha acquisito. Il Comune potra' successivamente verificare la veridicita' della dichiarazione.

Consigli pratici per ottenere la SAB

Se stai pianificando l'apertura di un ristorante e hai bisogno di ottenere la SAB, ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Pianifica i tempi: il corso SAB richiede generalmente 2-3 mesi di frequenza, piu' il tempo per l'esame. Inizia con largo anticipo rispetto alla data di apertura prevista
  • Verifica l'accreditamento: prima di iscriverti a un corso, controlla che l'ente formativo sia regolarmente accreditato presso la Regione
  • Valuta la modalita' FAD: se la tua regione lo consente, la formazione a distanza puo' essere un'opzione piu' flessibile, ma verifica che sia riconosciuta per l'intero monte ore o solo per una parte
  • Considera il preposto: se non hai il requisito e non puoi ottenerlo in tempi brevi, valuta la possibilita' di nominare un preposto che gia' lo possiede
  • Conserva tutta la documentazione: attestati, diplomi e certificati devono essere conservati per l'intera durata dell'attivita', in quanto potrebbero essere richiesti in sede di controllo

La SAB non ha scadenza: una volta ottenuta, l'abilitazione e' valida a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione in cui e' stata conseguita.

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Domande frequenti

La SAB ottenuta in una regione e' valida anche in un'altra regione?

Si', l'abilitazione SAB ha validita' su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione in cui e' stata ottenuta. Il requisito professionale, una volta acquisito attraverso uno qualsiasi dei percorsi previsti dall'articolo 71 del D.Lgs. 59/2010, e' riconosciuto in tutta Italia. Questo significa che se hai frequentato il corso SAB in Lombardia, puoi aprire un ristorante in Sicilia senza dover ripetere la formazione. Lo stesso vale per chi ha acquisito il requisito tramite esperienza lavorativa o titolo di studio.

Posso aprire un ristorante senza la SAB nominando un preposto?

Si', e' possibile avviare un'attivita' di ristorazione anche senza possedere personalmente il requisito SAB, a condizione di designare un preposto che ne sia in possesso. Il preposto deve essere regolarmente assunto o inquadrato come collaboratore dell'attivita' e deve essere effettivamente presente durante l'orario di apertura del locale. Il suo nominativo deve essere indicato nella SCIA presentata al SUAP. Tuttavia, e' importante considerare che la dipendenza dal preposto comporta un rischio: se il preposto lascia l'attivita', il titolare dovra' trovarne un altro o ottenere personalmente il requisito, pena la sospensione dell'attivita'.

Quanto tempo serve per ottenere la SAB tramite corso di formazione?

I tempi per ottenere la SAB tramite corso di formazione variano in base alla regione e all'organizzazione dell'ente formativo. In media, il percorso richiede da 2 a 4 mesi. Il corso ha una durata compresa tra 100 e 130 ore a seconda della regione (ad esempio 100 ore in Toscana, 130 ore in Lombardia). Le lezioni vengono generalmente distribuite su 2-3 incontri settimanali. Al termine del corso, l'esame finale viene programmato entro poche settimane. Il costo medio si aggira tra 500 e 1.500 euro. E' consigliabile iniziare il percorso formativo con almeno 4-5 mesi di anticipo rispetto alla data di apertura prevista per il locale, in modo da avere margine per eventuali imprevisti.

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