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Somministrazione Temporanea per Eventi e Sagre: Normativa e Adempimenti

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il Aggiornato il 01/07/2026

Il quadro normativo della somministrazione temporanea

La somministrazione temporanea di alimenti e bevande in occasione di eventi, sagre, fiere e manifestazioni e' disciplinata da un insieme di norme nazionali e regionali che ne regolano le modalita' di svolgimento. La normativa di riferimento a livello nazionale e' il D.Lgs. 59/2010 (attuativo della Direttiva Servizi UE), che all'art. 10 disciplina la somministrazione in occasione di eventi e manifestazioni temporanee.

Prima della riforma, la materia era regolata dall'art. 3, comma 6, della L. 287/1991, che prevedeva l'autorizzazione del Sindaco per la somministrazione temporanea in occasione di fiere, feste o altre riunioni straordinarie di persone. Il principio di fondo resta invariato: chi intende somministrare alimenti e bevande in modo temporaneo e occasionale deve ottenere un'autorizzazione specifica.

Chi puo' effettuare la somministrazione temporanea

La somministrazione temporanea puo' essere effettuata da diversi soggetti:

Imprese di ristorazione gia' autorizzate

I ristoratori, bar e altre attivita' di somministrazione gia' in possesso di regolare SCIA possono estendere la propria attivita' a eventi temporanei, presentando una comunicazione al Comune competente. In questo caso, i requisiti professionali (SAB/ex REC) e morali sono gia' soddisfatti.

Associazioni senza scopo di lucro

Le associazioni (pro loco, associazioni culturali, sportive, di volontariato, ONLUS) possono effettuare la somministrazione temporanea in occasione di eventi da esse organizzati, generalmente con procedure semplificate. Tuttavia, anche le associazioni devono rispettare i requisiti igienico-sanitari e le norme HACCP.

L'art. 74 del TUIR (D.P.R. 917/1986) prevede che le attivita' di somministrazione temporanea svolte da enti non commerciali in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione non concorrono alla formazione del reddito, entro determinati limiti e a condizione che siano strettamente connesse agli scopi istituzionali dell'ente.

Privati e imprese non del settore

Anche soggetti che non esercitano abitualmente l'attivita' di somministrazione possono ottenere l'autorizzazione temporanea, purche' soddisfino i requisiti previsti dalla normativa regionale e locale, tra cui generalmente il possesso dei requisiti professionali (SAB) da parte del responsabile dell'attivita'.

Procedura per ottenere l'autorizzazione

SCIA temporanea o comunicazione al SUAP

La procedura varia a seconda del Comune e della regione. Nella maggior parte dei casi, il soggetto organizzatore deve presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivita') temporanea al SUAP (Sportello Unico Attivita' Produttive) del Comune in cui si svolgera' l'evento, indicando:

  • Dati del richiedente e dell'organizzazione
  • Luogo esatto dell'evento (con planimetria)
  • Date e orari di svolgimento
  • Tipologia di alimenti e bevande che saranno somministrati
  • Indicazione del responsabile con requisiti professionali SAB/ex REC
  • Dichiarazione di possesso dei requisiti morali (art. 71 D.Lgs. 59/2010)
  • Piano di autocontrollo HACCP semplificato

Tempistiche

La SCIA temporanea deve essere presentata con un anticipo che varia da Comune a Comune, generalmente da 15 a 30 giorni prima dell'evento. Per eventi di grandi dimensioni (sagre con migliaia di partecipanti), potrebbe essere richiesto un preavviso maggiore.

Durata massima

La durata massima della somministrazione temporanea e' definita dalla normativa regionale e dai regolamenti comunali. In linea generale, la maggior parte delle regioni prevede una durata massima compresa tra 15 e 30 giorni consecutivi, rinnovabile un numero limitato di volte nell'arco dell'anno solare.

Requisiti igienico-sanitari e HACCP temporaneo

Anche per le attivita' di somministrazione temporanea valgono gli obblighi del Reg. CE 852/2004 in materia di igiene degli alimenti. Tuttavia, la normativa prevede un approccio proporzionato al rischio e alla natura dell'attivita'.

Strutture e attrezzature

  • Superfici di lavoro lavabili e disinfettabili (acciaio inox o materiali equivalenti)
  • Punto acqua potabile (corrente o tramite serbatoio con attestazione di potabilita')
  • Lavandino con sapone e asciugamani monouso per il lavaggio delle mani
  • Frigoriferi o celle frigorifere per la conservazione degli alimenti deperibili
  • Protezione degli alimenti dalla polvere, dagli insetti e dagli agenti atmosferici (gazebo chiusi, reti, coperture)
  • Contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti
  • Servizi igienici accessibili (anche chimici per eventi all'aperto)

Piano HACCP semplificato

Per le attivita' temporanee, il piano di autocontrollo HACCP puo' essere semplificato rispetto a quello di un ristorante permanente, ma deve comunque prevedere:

  • Analisi dei pericoli per gli alimenti somministrati
  • Punti critici di controllo (CCP) con relativi limiti
  • Procedure di monitoraggio delle temperature
  • Azioni correttive in caso di non conformita'
  • Tracciabilita' delle materie prime utilizzate
  • Informazione sugli allergeni (Reg. UE 1169/2011)

Il responsabile dell'attivita' e tutto il personale addetto alla manipolazione degli alimenti devono possedere la formazione HACCP prevista dalla normativa regionale di riferimento.

Vendita di alcolici durante eventi temporanei

La somministrazione di bevande alcoliche durante eventi temporanei richiede adempimenti aggiuntivi:

Denuncia fiscale

L'art. 29 del D.Lgs. 504/1995 (Testo Unico Accise) prevede l'obbligo di denuncia all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici, anche temporanei. La denuncia deve essere presentata prima dell'inizio dell'attivita' utilizzando il modello telematico.

Divieti e limitazioni

  • E' vietata la vendita di alcolici ai minori di 18 anni (art. 689 c.p. e L. 189/2012)
  • E' vietata la somministrazione di alcolici a persone in stato di manifesta ubriachezza (art. 691 c.p.)
  • Per bevande con gradazione superiore al 21%, si applicano i requisiti della licenza per la vendita di superalcolici (art. 63 del TULPS, R.D. 773/1931)
  • Il Comune puo' prevedere ulteriori limitazioni orarie alla somministrazione di alcolici durante gli eventi

Sagre e feste organizzate da associazioni: aspetti particolari

Le sagre e le feste paesane organizzate da associazioni no-profit (pro loco, associazioni culturali, parrocchie) godono di alcune agevolazioni, ma devono comunque rispettare la normativa igienico-sanitaria.

Aspetti fiscali

Per le associazioni senza scopo di lucro, i proventi delle somministrazioni temporanee effettuate in occasione di massimo 2 eventi annui e per un totale non superiore al 5% dei proventi istituzionali non sono soggetti a tassazione (art. 143, comma 1, TUIR e art. 148, comma 3, TUIR). Oltre questi limiti, i proventi vengono tassati come reddito commerciale.

In ogni caso, l'associazione deve tenere una contabilita' separata per l'attivita' di somministrazione e, se supera i limiti previsti, emettere scontrini o ricevute fiscali.

Responsabilita' del legale rappresentante

Il legale rappresentante dell'associazione organizzatrice assume la responsabilita' per il rispetto delle norme igienico-sanitarie, della sicurezza dei locali e degli impianti e di tutte le autorizzazioni necessarie. E' quindi fondamentale che l'associazione stipuli un'adeguata polizza di responsabilita' civile per l'evento.

Sicurezza e altri adempimenti per eventi

Oltre alla somministrazione in se', l'organizzazione di eventi con presenza di pubblico richiede ulteriori adempimenti:

  • Occupazione suolo pubblico: se l'evento si svolge su suolo pubblico, e' necessaria l'autorizzazione all'occupazione temporanea (TOSAP/CUP) del Comune
  • Commissione di vigilanza: per eventi con capienza superiore a 200 persone al chiuso o 5.000 all'aperto, e' necessario il parere della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (art. 80 TULPS)
  • Piano di sicurezza: per eventi di grandi dimensioni, e' necessario predisporre un piano di sicurezza con vie di fuga, presidi antincendio e assistenza sanitaria
  • SIAE: se l'evento prevede musica dal vivo o diffusa, e' necessario il permesso SIAE e il pagamento dei relativi diritti d'autore
  • Impatto acustico: rispetto dei limiti di emissione sonora previsti dalla zonizzazione acustica comunale (L. 447/1995, DPCM 14/11/1997)

Sanzioni per irregolarita'

Effettuare la somministrazione temporanea senza la necessaria autorizzazione o in violazione delle norme igienico-sanitarie comporta diverse sanzioni:

  • Somministrazione abusiva: sanzione amministrativa da 2.500 a 15.000 euro (art. 10, comma 1, D.Lgs. 59/2010) e chiusura immediata dell'attivita'
  • Violazioni igienico-sanitarie: sanzioni previste dal D.Lgs. 193/2007 (da 1.000 a 6.000 euro) e dalla L. 283/1962
  • Vendita abusiva di alcolici: sanzioni penali e amministrative ai sensi del D.Lgs. 504/1995 e del Codice Penale
  • Mancata comunicazione SCIA: ordine di cessazione dell'attivita' e sanzione amministrativa

In caso di gravi violazioni che mettano a rischio la salute pubblica, l'autorita' sanitaria puo' disporre la chiusura immediata dell'attivita' e il sequestro degli alimenti, con possibili conseguenze penali per i responsabili.

Consigli pratici per una somministrazione temporanea di successo

  • Iniziare le pratiche burocratiche con largo anticipo (almeno 60 giorni prima dell'evento)
  • Contattare il SUAP del Comune per conoscere i requisiti specifici locali
  • Preparare un menu semplice con pochi piatti ben controllabili sotto il profilo igienico
  • Assicurarsi di avere personale formato e in numero sufficiente
  • Predisporre un piano B per condizioni meteorologiche avverse
  • Stipulare una polizza RC specifica per l'evento
  • Documentare tutto: autorizzazioni, fornitori, temperature, pulizie

Aspetti Assicurativi per Eventi e Sagre

L'organizzazione di un evento con somministrazione temporanea richiede adeguate coperture assicurative. I rischi specifici degli eventi includono:

  • RC verso terzi: copertura per danni ai partecipanti (cadute, ustioni, intossicazioni). I massimali consigliati sono di almeno 1.000.000 di euro per evento
  • RC prodotto: copertura per danni derivanti dagli alimenti somministrati. Particolarmente importante negli eventi all'aperto dove le condizioni di conservazione degli alimenti sono piu' precarie
  • Infortuni volontari: se l'evento e' organizzato da un'associazione con l'ausilio di volontari, e' necessaria una polizza infortuni per i volontari stessi
  • Annullamento evento: polizza facoltativa che copre le perdite economiche in caso di annullamento per maltempo, provvedimenti dell'autorita' o altre cause di forza maggiore

Molti Comuni richiedono la presentazione della polizza assicurativa come condizione per il rilascio dell'autorizzazione alla somministrazione temporanea. Verificare sempre i requisiti specifici nel bando o nel regolamento comunale per le manifestazioni.

Normativa Antincendio per gli Eventi

La somministrazione temporanea in eventi e sagre richiede anche il rispetto delle norme antincendio. Per manifestazioni con affluenza superiore a 200 persone, il D.M. 19 agosto 1996 (norme di prevenzione incendi per locali di intrattenimento e pubblico spettacolo) impone la presentazione di una SCIA antincendio ai Vigili del Fuoco. Anche per eventi di dimensioni minori, l'organizzatore deve garantire la presenza di estintori adeguati, vie di fuga libere e segnalate, e un piano di evacuazione. La cucina da campo deve essere posizionata a distanza di sicurezza dalle strutture infiammabili (tensostrutture, tendoni) e dotata di estintori specifici per fuochi di classe F (oli e grassi).

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Domande frequenti

Serve la licenza SAB/ex REC per la somministrazione temporanea a una sagra?

In linea generale, si'. Anche per la somministrazione temporanea e' necessario che il responsabile dell'attivita' possieda i requisiti professionali previsti dall'art. 71 del D.Lgs. 59/2010, che includono il superamento dell'esame SAB (ex REC) o il possesso di titoli di studio equipollenti o di esperienza lavorativa nel settore. Alcune regioni prevedono deroghe per le associazioni no-profit che organizzano sagre occasionali, ma e' sempre consigliabile verificare la normativa regionale e comunale applicabile.

Quanto tempo prima devo presentare la domanda per la somministrazione temporanea?

I tempi variano a seconda del Comune e della dimensione dell'evento. In generale, la SCIA temporanea deve essere presentata con un anticipo di 15-30 giorni. Tuttavia, per eventi di grandi dimensioni che richiedono il parere della Commissione di Vigilanza (oltre 200 persone al chiuso o 5.000 all'aperto), i tempi possono essere molto piu' lunghi (60-90 giorni). Si consiglia di contattare il SUAP del Comune con almeno 60 giorni di anticipo per informarsi sui requisiti specifici.

Le associazioni no-profit devono emettere scontrini durante le sagre?

Dipende dall'entita' dei proventi e dalla frequenza degli eventi. Se l'associazione effettua la somministrazione temporanea in occasione di massimo 2 eventi annui e i proventi non superano il 5% delle entrate istituzionali, l'attivita' non e' considerata commerciale ai fini fiscali (art. 148, comma 3, TUIR). In caso contrario, i proventi sono soggetti a tassazione come reddito commerciale e l'associazione deve emettere scontrini o ricevute fiscali. In ogni caso, e' obbligatorio tenere una contabilita' separata per l'attivita' di somministrazione.

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