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Email marketing per ristoranti: la guida completa

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 9 min di lettura

Perché l’email marketing funziona ancora per i ristoranti

In un’epoca dominata dai social media, l’email marketing potrebbe sembrare superato. Eppure i numeri raccontano una storia diversa: il ritorno medio dell’email marketing è di 36 euro per ogni euro investito. Per un ristorante, questo significa che una newsletter ben fatta può generare più prenotazioni di una campagna Instagram.

Il motivo è semplice: quando un cliente ti lascia la sua email, ti sta dando il permesso di comunicare direttamente con lui, senza algoritmi che filtrano i tuoi contenuti.

Come costruire la tua lista contatti

  • WiFi del locale: offri il WiFi gratuito in cambio dell’indirizzo email. Esistono sistemi appositi come Tanaza o Socialwifi.
  • Prenotazioni online: raccogli l’email al momento della prenotazione, con il consenso esplicito alla newsletter.
  • Scontrino digitale: proponi l’invio dello scontrino via email e chiedi il consenso per comunicazioni future.
  • Concorsi e lead magnet: offri un contenuto di valore (es. una ricetta esclusiva) in cambio dell’iscrizione.
  • QR code sul tavolo: un codice QR che porta a una pagina di iscrizione con un piccolo incentivo.

Quali email inviare e con quale frequenza

Newsletter settimanale o bisettimanale

Racconta le novità del menu, gli eventi in programma, le storie dietro i piatti. Non superare le 2 email al mese per non stancare i contatti. La frequenza ideale per un ristorante è una newsletter ogni due settimane.

Email automatiche (drip campaign)

  1. Email di benvenuto: inviata subito dopo l’iscrizione, con un’offerta di benvenuto (es. 10% sul primo ordine).
  2. Email post-visita: inviata 2 giorni dopo la cena, chiedi un feedback e proponi il programma fedeltà.
  3. Email di compleanno: un messaggio personalizzato con un omaggio dedicato.
  4. Email di riattivazione: per clienti che non visitano il locale da oltre 60 giorni.

Come scrivere email che vengono aperte

L’oggetto dell’email è tutto. Ecco alcune regole pratiche:

  • Mantieni l’oggetto sotto i 50 caratteri.
  • Usa la personalizzazione: “Marco, il tuo piatto preferito è tornato!”
  • Crea urgenza: “Solo per questo weekend: menu degustazione a 35€”
  • Evita parole spam: “gratis”, “offerta imperdibile”, troppi punti esclamativi.

Strumenti consigliati per ristoratori

Non servono piattaforme costose. Ecco le migliori opzioni per iniziare:

  • Brevo (ex Sendinblue): piano gratuito fino a 300 email/giorno, ottimo per iniziare. Interfaccia in italiano.
  • Mailchimp: il più conosciuto, piano gratuito fino a 500 contatti.
  • MailerLite: semplice da usare, con un buon editor drag-and-drop.

Misura i risultati

Monitora queste metriche chiave: tasso di apertura (obiettivo: sopra il 25%), tasso di clic (obiettivo: sopra il 3%), tasso di disiscrizione (allarme se supera il 2%). Collega le campagne email a codici sconto tracciabili per misurare le conversioni reali in prenotazioni.

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