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Coupon e sconti per ristoranti: quando convengono e quando no

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 8 min di lettura

Il dilemma dei coupon per ristoranti

I coupon e gli sconti sono uno strumento potente — e pericoloso. Usati bene, portano clienti nuovi e riempiono i giorni deboli. Usati male, erodono i margini, svalutano il brand e attirano clienti che non torneranno mai a prezzo pieno.

La domanda giusta non è "devo fare coupon?" ma "quale tipo di coupon, per quale obiettivo, con quale margine?".

Quando i coupon convengono

1. Per il lancio di un nuovo locale

Nelle prime 4 settimane, l'obiettivo è far conoscere il ristorante. Un coupon "primo antipasto offerto" o "calice di benvenuto" ha un costo di €2-5 per cliente ed è un investimento in awareness accettabile.

2. Per riempire i giorni deboli

Un coupon valido SOLO il martedì o mercoledì non cannibalizza i giorni forti. Esempio: "Menu completo a €20 il mercoledì" (vs €30-35 normali). Se attiri 15 coperti extra a margine ridotto, è comunque meglio di tavoli vuoti.

3. Per riattivare clienti persi

Se hai un database clienti (grazie a un CRM per ristoranti), invia un coupon personalizzato a chi non viene da 60+ giorni: "Ci manchi! Il tuo dessert preferito è offerto al tuo prossimo pranzo".

4. Per raccogliere dati

Un coupon che richiede registrazione email o numero di telefono per essere utilizzato vale più dello sconto che offri. Un indirizzo email di un cliente locale vale €5-15 nel tempo (calcolato sul valore delle comunicazioni future).

Quando i coupon NON convengono

1. Groupon e piattaforme di deal

I numeri parlano chiaro:

  • Sconto al cliente: 50-70%
  • Commissione piattaforma: 25-50% del prezzo scontato
  • Al ristorante resta: 15-25% del prezzo originale
  • Tasso di ritorno a prezzo pieno: <5%

Esempio concreto: una cena per 2 che normalmente costa €60, venduta su Groupon a €25 (sconto 58%), di cui €12 vanno alla piattaforma. Al ristorante restano €13 per servire una cena da €60. Il food cost da solo è €18-20. Perdi soldi su ogni coupon venduto.

2. Sconti percentuali generici

"-20% su tutto il menu" è un errore per tre motivi:

  • Si applica anche ai piatti già a margine basso
  • Non incentiva a provare nulla di specifico
  • Comunica che il prezzo pieno è "troppo alto"

3. Coupon senza scadenza

Un coupon senza data di scadenza non crea urgenza. Il cliente lo mette nel portafoglio e se ne dimentica — o peggio, lo usa tra 6 mesi quando non hai più bisogno di riempire tavoli.

4. Coupon per il weekend

Se il venerdì e sabato sera sei già pieno al 90%, un coupon per quei giorni ti fa perdere margine su tavoli che avresti venduto a prezzo pieno.

Come strutturare un coupon efficace

La regola dell'aggiunta vs la sottrazione

Meglio aggiungere valore che togliere prezzo. Confronta:

  • "10% di sconto sulla cena" → il cliente percepisce un risparmio di €3-5, tu perdi margine
  • "Dessert della casa in omaggio" → il cliente percepisce un valore di €6-8, a te costa €1,50

Il secondo funziona meglio psicologicamente e costa meno.

Struttura vincente

  1. Condizione: "Con ordine di almeno 2 portate" (garantisce uno scontrino minimo)
  2. Omaggio: un elemento a basso food cost e alto valore percepito (dessert, caffè, calice)
  3. Limite temporale: "Valido entro il 30 del mese" o "Solo martedì e mercoledì"
  4. Raccolta dati: "Presenta questo coupon + lascia la tua email per riceverlo ogni mese"
  5. Tracciabilità: codice univoco per misurare l'utilizzo

Calcolare il punto di pareggio di un coupon

Formula: Break-even coperti = costo totale promozione ÷ margine per coperto con promozione

Esempio:

  • Costo stampa 1.000 flyer: €80
  • Costo omaggio (dessert) per coperto: €1,50
  • Tasso di utilizzo previsto: 5% = 50 coupon usati
  • Costo totale: €80 + (50 × €1,50) = €155
  • Scontrino medio con coupon: €25, food cost €7,50, margine €17,50
  • Margine netto per coperto: €17,50 − €1,50 = €16
  • Break-even: €155 ÷ €16 = 10 coperti extra

Se i 50 coupon portano almeno 10 clienti che non sarebbero venuti comunque, il coupon è in profitto.

Coupon digitali vs cartacei

I coupon digitali (via email, WhatsApp, Instagram) battono quelli cartacei su ogni fronte:

  • Costo di distribuzione: €0 vs €80-200 per la stampa
  • Tracciabilità: sai esattamente chi ha aperto, cliccato e usato il coupon
  • Personalizzazione: puoi inviare coupon diversi a segmenti diversi
  • Velocità: puoi lanciare una promozione last-minute in 10 minuti

L'unica eccezione è il volantino di zona per un locale nuovo — in quel caso, il cartaceo raggiunge chi non ti conosce ancora (e quindi non è nella tua lista digitale).

5 template coupon pronti all'uso

  1. Benvenuto: "Il tuo primo dessert è offerto da noi" — per nuovi clienti
  2. Compleanno: "Buon compleanno! Il tuo dolce è un regalo nostro" — via email automatica
  3. Riattivazione: "Ci manchi! Torna a trovarci, la prima portata è un omaggio" — dopo 60 giorni di assenza
  4. Referral: "Porta un amico: un calice per te e uno per lui" — per generare passaparola
  5. Feedback: "Lascia una recensione su Google e ricevi un caffè offerto alla prossima visita" — per costruire reputazione

Redazione RistoratorePro

La redazione di RistoratorePro.it è composta da professionisti della ristorazione e consulenti di settore. Ogni guida viene scritta, verificata e aggiornata periodicamente per fornire informazioni pratiche e affidabili a chi gestisce un locale in Italia.

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