Promozioni per ristoranti che funzionano e quali evitare
Non tutte le promozioni portano risultati: alcune generano clienti fedeli, altre solo cacciatori di sconti. Ecco come distinguere le strategie vincenti.
I coupon e gli sconti sono uno strumento potente — e pericoloso. Usati bene, portano clienti nuovi e riempiono i giorni deboli. Usati male, erodono i margini, svalutano il brand e attirano clienti che non torneranno mai a prezzo pieno.
La domanda giusta non è "devo fare coupon?" ma "quale tipo di coupon, per quale obiettivo, con quale margine?".
Nelle prime 4 settimane, l'obiettivo è far conoscere il ristorante. Un coupon "primo antipasto offerto" o "calice di benvenuto" ha un costo di €2-5 per cliente ed è un investimento in awareness accettabile.
Un coupon valido SOLO il martedì o mercoledì non cannibalizza i giorni forti. Esempio: "Menu completo a €20 il mercoledì" (vs €30-35 normali). Se attiri 15 coperti extra a margine ridotto, è comunque meglio di tavoli vuoti.
Se hai un database clienti (grazie a un CRM per ristoranti), invia un coupon personalizzato a chi non viene da 60+ giorni: "Ci manchi! Il tuo dessert preferito è offerto al tuo prossimo pranzo".
Un coupon che richiede registrazione email o numero di telefono per essere utilizzato vale più dello sconto che offri. Un indirizzo email di un cliente locale vale €5-15 nel tempo (calcolato sul valore delle comunicazioni future).
I numeri parlano chiaro:
Esempio concreto: una cena per 2 che normalmente costa €60, venduta su Groupon a €25 (sconto 58%), di cui €12 vanno alla piattaforma. Al ristorante restano €13 per servire una cena da €60. Il food cost da solo è €18-20. Perdi soldi su ogni coupon venduto.
"-20% su tutto il menu" è un errore per tre motivi:
Un coupon senza data di scadenza non crea urgenza. Il cliente lo mette nel portafoglio e se ne dimentica — o peggio, lo usa tra 6 mesi quando non hai più bisogno di riempire tavoli.
Se il venerdì e sabato sera sei già pieno al 90%, un coupon per quei giorni ti fa perdere margine su tavoli che avresti venduto a prezzo pieno.
Meglio aggiungere valore che togliere prezzo. Confronta:
Il secondo funziona meglio psicologicamente e costa meno.
Formula: Break-even coperti = costo totale promozione ÷ margine per coperto con promozione
Esempio:
Se i 50 coupon portano almeno 10 clienti che non sarebbero venuti comunque, il coupon è in profitto.
I coupon digitali (via email, WhatsApp, Instagram) battono quelli cartacei su ogni fronte:
L'unica eccezione è il volantino di zona per un locale nuovo — in quel caso, il cartaceo raggiunge chi non ti conosce ancora (e quindi non è nella tua lista digitale).
Redazione RistoratorePro
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