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Conto economico semplificato: il report mensile che ogni ristoratore dovrebbe fare

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 10 min di lettura

Perché il bilancio di fine anno non basta

Il bilancio che il commercialista ti consegna a maggio dell'anno successivo ti dice come è andato l'anno precedente, ma a quel punto è troppo tardi per intervenire. Se a marzo il food cost era al 38% (invece del 30% target), hai buttato 8 punti di margine per 9 mesi prima di saperlo.

Un conto economico semplificato mensile ti dà la stessa informazione con un ritardo massimo di poche settimane — abbastanza per correggere la rotta prima che il problema diventi strutturale.

La struttura del conto economico mensile

Non serve un software contabile. Un foglio di calcolo con queste voci è sufficiente:

RICAVI

  • Fatturato sala (totale corrispettivi del mese, IVA esclusa)
  • Fatturato delivery (al netto delle commissioni delle piattaforme)
  • Fatturato catering/eventi (se applicabile)
  • Altri ricavi (affitto sala per eventi, vendita prodotti)
  • = FATTURATO TOTALE

COSTI VARIABILI

  • Costo materie prime cibo (fatture fornitori alimentari del mese, corrette con la variazione di inventario)
  • Costo materie prime bevande
  • Materiale di consumo (tovagliato, detersivi, packaging delivery)
  • = TOTALE COSTI VARIABILI
  • = MARGINE LORDO (fatturato − costi variabili)

COSTI DEL PERSONALE

  • Stipendi e contributi (la cifra che esce dal conto per stipendi + F24 INPS)
  • TFR maturato nel mese (circa 7,4% del lordo)
  • Personale extra/occasionale
  • = TOTALE PERSONALE

COSTI FISSI OPERATIVI

  • Affitto e spese condominiali
  • Utenze (gas, elettricità, acqua)
  • Assicurazioni (quota mensile)
  • Commercialista e consulenti (quota mensile)
  • Software e abbonamenti
  • Marketing e pubblicità
  • Manutenzione ordinaria
  • Varie e imprevisti
  • = TOTALE COSTI FISSI

= EBITDA (margine lordo − personale − costi fissi)

Altre voci (per completezza)

  • Rate mutui/leasing (quota interessi)
  • Ammortamenti
  • Imposte (accantonamento stimato)
  • = UTILE NETTO STIMATO

Come compilarlo: fonti dei dati

Ogni voce ha una fonte precisa:

  • Fatturato: totale corrispettivi dal gestionale di cassa. Scaricali il primo del mese per il mese precedente.
  • Costo materie prime: somma delle fatture fornitori del mese. Se vuoi essere preciso, correggi con la variazione di inventario (inventario finale − inventario iniziale).
  • Personale: cedolini paga + F24 INPS. Il TFR maturato lo trovi nel riepilogo del consulente del lavoro.
  • Affitto e utenze: bollette e ricevute del mese.
  • Tutto il resto: fatture e ricevute del mese, raggruppate per categoria.

La prima volta ci vorrà un'ora per impostare il foglio di calcolo e capire dove trovare i dati. Dalla seconda volta in poi, bastano 20-30 minuti al mese.

Cosa guardare: i 5 numeri chiave

Non perderti nei dettagli. Ogni mese, concentrati su questi 5 indicatori:

  1. Food cost % (costo materie prime cibo ÷ fatturato). Target: 28-35% a seconda del tipo di locale.
  2. Labor cost % (totale personale ÷ fatturato). Target: 28-38%.
  3. Prime cost % (food cost + labor cost). Target: sotto il 65%.
  4. EBITDA % (EBITDA ÷ fatturato). Target: sopra il 10%.
  5. Variazione vs mese precedente e vs stesso mese anno precedente: i trend contano più dei valori assoluti.

Come agire sui risultati

Il conto economico è uno strumento decisionale, non un esercizio contabile. Ecco come tradurre i numeri in azioni:

  • Food cost sopra il target: controlla gli sprechi, rivedi le porzioni, verifica i prezzi dei fornitori, analizza la scheda costo dei piatti più venduti.
  • Labor cost in crescita senza aumento di fatturato: verifica i turni, controlla gli straordinari, valuta se hai assunto troppo in fretta.
  • Utenze in aumento anomalo: potrebbe essere un guasto (un frigorifero che non chiude bene consuma molto più del normale), un aumento tariffario o un cambio di abitudini in cucina.
  • EBITDA in calo per 2-3 mesi consecutivi: non è una fluttuazione — è un trend. Analizza tutte le voci per trovare la causa e intervieni prima che diventi una crisi.

Un consiglio pratico

Condividi il conto economico semplificato con il tuo commercialista ogni trimestre. Lui ha i dati ufficiali e può verificare che i tuoi numeri siano allineati. Spesso questa revisione incrociata fa emergere errori di classificazione o fatture dimenticate che falsano i risultati.

Col tempo, avrai una serie storica che ti permette di prevedere i mesi successivi con buona approssimazione, pianificare gli investimenti e affrontare le conversazioni con le banche con numeri alla mano.

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Domande frequenti

Come si fa un conto economico semplificato per un ristorante?

Basta un foglio di calcolo con: fatturato totale, costi materie prime, costo del personale, costi fissi operativi. La differenza è l'EBITDA. Le fonti dei dati sono il gestionale di cassa, le fatture fornitori e i cedolini paga. Si compila in 20-30 minuti al mese.

Quali numeri controllare ogni mese nel ristorante?

I 5 indicatori chiave: food cost % (target 28-35%), labor cost % (target 28-38%), prime cost % (target sotto 65%), EBITDA % (target sopra 10%), e la variazione rispetto al mese precedente e allo stesso mese dell'anno precedente.

Perché non basta il bilancio di fine anno?

Il bilancio arriva con mesi di ritardo e non permette di intervenire in tempo. Un food cost fuori controllo a marzo, scoperto solo a maggio dell'anno dopo, ha già bruciato margine per 14 mesi. Il conto economico mensile permette correzioni tempestive.

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