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Strategie di ammortamento per le attrezzature di ristorazione

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 10 min di lettura

Cos'è l'ammortamento e perché ti interessa

Quando acquisti un bene strumentale (forno, cella frigorifera, arredi di sala), il suo costo non viene scaricato interamente nell'anno di acquisto, ma viene ripartito su più anni attraverso l'ammortamento. Questo perché il bene produce valore per tutta la sua vita utile, non solo nell'anno in cui lo compri.

L'ammortamento riduce il reddito imponibile: se ammortizzi 5.000 euro di attrezzature, paghi le tasse su 5.000 euro in meno di reddito. Con un'aliquota IRES+IRAP del 28% circa, sono 1.400 euro di tasse risparmiate. Non è un risparmio reale di cassa (l'attrezzatura l'hai già pagata), ma migliora il cash flow fiscale.

I coefficienti di ammortamento nella ristorazione

Il Ministero delle Finanze stabilisce i coefficienti massimi di ammortamento per ogni categoria di beni. Per la ristorazione, i principali sono:

  • Fabbricati: 3% annuo (vita utile: 33 anni). Si applica solo se sei proprietario dell'immobile.
  • Impianti generici (elettrico, idraulico, aerazione): 10% (10 anni).
  • Attrezzature di cucina (forni, frighi, lavastoviglie, planetarie): 15% (circa 7 anni).
  • Mobili e arredi (tavoli, sedie, bancone bar): 15% (7 anni).
  • Macchine elettroniche (POS, computer, stampanti): 20% (5 anni).
  • Biancheria e stoviglie: 40% (2,5 anni).
  • Automezzi: 20% (5 anni), ma con limiti di deducibilità.

Il primo anno di utilizzo, il coefficiente è dimezzato (regola del primo anno). Quindi un forno con coefficiente al 15% viene ammortizzato al 7,5% nel primo anno.

Ammortamento ordinario vs accelerato

L'ammortamento ordinario segue i coefficienti ministeriali ed è la scelta standard. L'ammortamento accelerato (o anticipato) permette, nei primi tre esercizi, di applicare un coefficiente doppio rispetto a quello ordinario.

Esempio: un banco refrigerato da 8.000 euro (coefficiente 15%):

  • Ordinario: 600 euro il primo anno (7,5%), poi 1.200 euro/anno per 6 anni, poi il residuo.
  • Accelerato: 1.200 euro il primo anno, poi 2.400 euro/anno per i primi 3 anni, poi ordinario per il resto.

L'ammortamento accelerato non cambia il costo totale (è sempre 8.000 euro in totale), ma anticipa la deduzione fiscale. Se prevedi redditi alti nei primi anni (magari per un bonus o un anno particolarmente forte), l'ammortamento accelerato ti fa risparmiare tasse quando l'aliquota marginale è più alta.

Beni sotto i 516,46 euro: deduzione integrale

I beni strumentali con costo unitario inferiore a 516,46 euro (IVA esclusa) possono essere dedotti integralmente nell'anno di acquisto, senza ammortamento pluriennale. Questo vale per: piccole attrezzature di cucina (coltelleria, pentolame, piccoli elettrodomestici), stoviglie e bicchieri, accessori per la sala.

È una regola molto utile nella ristorazione, dove molti acquisti sono di piccolo importo ma frequenti. Assicurati che il commercialista li tratti correttamente: accorparli in un unico cespite ("acquisto attrezzature varie") per superare la soglia è un errore che potrebbe essere contestato in sede di verifica.

Super-ammortamento e credito d'imposta 4.0

Negli ultimi anni, il legislatore ha introdotto incentivi per l'acquisto di beni strumentali nuovi:

  • Super-ammortamento (quando attivo): permette di ammortizzare il 130-140% del costo del bene, generando deduzioni fiscali superiori al costo effettivo.
  • Credito d'imposta beni strumentali 4.0: per beni tecnologicamente avanzati (attrezzature con interconnessione digitale, IoT, macchinari a controllo numerico), il credito d'imposta può arrivare al 20% del costo.

Questi incentivi cambiano di anno in anno nella legge di bilancio. Prima di un acquisto importante, verifica con il commercialista se ci sono agevolazioni attive. Un forno a convezione con pannello digitale interconnesso al gestionale potrebbe qualificarsi per il credito 4.0.

Errori comuni da evitare

  • Non ammortizzare le migliorie su beni di terzi: se ristrutturi un locale in affitto, i costi di ristrutturazione vanno ammortizzati sulla durata del contratto di locazione (non sulla vita utile dell'immobile). Se il contratto è di 6 anni, l'ammortamento è su 6 anni.
  • Confondere manutenzione ordinaria e straordinaria: la manutenzione ordinaria è un costo deducibile interamente nell'anno; quella straordinaria (che aumenta il valore del bene) va capitalizzata e ammortizzata.
  • Dimenticare i beni completamente ammortizzati: un forno ammortizzato al 100% ma ancora funzionante ha valore contabile zero ma valore economico reale. Se lo vendi, l'intero incasso è una plusvalenza tassabile.

Pianificare gli acquisti in ottica fiscale

L'ammortamento è uno strumento di pianificazione fiscale. Ecco come usarlo:

  • Se prevedi un anno con redditi alti, anticipa gli acquisti a quell'anno per beneficiare della deduzione (anche se dimezzata il primo anno).
  • Se stai per chiudere un esercizio in perdita, rimanda gli acquisti all'anno successivo: la deduzione ha più valore quando hai redditi da cui sottrarla.
  • Coordina gli acquisti con gli incentivi attivi: aspettare 2-3 mesi per un super-ammortamento può valere migliaia di euro di risparmio fiscale.

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Domande frequenti

In quanti anni si ammortizza un forno professionale?

Le attrezzature di cucina (forni, frigoriferi, lavastoviglie) hanno un coefficiente di ammortamento del 15%, che corrisponde a circa 7 anni. Il primo anno il coefficiente è dimezzato al 7,5%.

Si possono dedurre subito le piccole attrezzature?

Sì, i beni strumentali con costo unitario inferiore a 516,46 euro (IVA esclusa) possono essere dedotti integralmente nell'anno di acquisto. Questo vale per pentolame, coltelleria, stoviglie, piccoli elettrodomestici.

Cos'è l'ammortamento accelerato e quando conviene?

L'ammortamento accelerato permette di applicare un coefficiente doppio nei primi tre esercizi, anticipando la deduzione fiscale. Conviene quando si prevedono redditi alti nei primi anni, perché il risparmio fiscale è maggiore quando l'aliquota marginale è più alta.

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