Le festività sono un'opportunità, ma vanno pianificate per tempo
San Valentino, Capodanno, Pasqua, la Festa della Mamma: per un ristorante queste date rappresentano alcune delle serate più redditizie dell'anno, ma solo se organizzate con anticipo. Chi comincia a promuovere l'evento pochi giorni prima arriva sempre tardi rispetto a chi ha già prenotato altrove.
Quanto tempo prima iniziare
Per le festività più sentite conviene iniziare a comunicare con diverse settimane di anticipo, con un primo annuncio di anteprima e poi contenuti più dettagliati, come menu, prezzo, eventuali intrattenimenti, man mano che ci si avvicina. Le prenotazioni per queste serate spesso si chiudono con largo anticipo nei locali più richiesti.
Cosa comunicare, e come
- Il menu dedicato, con foto dei piatti principali: le persone vogliono sapere cosa mangeranno, non solo che ci sarà un menu speciale.
- Il prezzo fisso o il costo del menu, indicato chiaramente per evitare richieste di chiarimento continue.
- Eventuali elementi di atmosfera: musica dal vivo, decorazioni a tema, un piccolo omaggio, come un calice di prosecco o un dolce speciale.
- Modalità di prenotazione semplice: numero di telefono, link diretto o modulo, evitando passaggi complicati.
I canali giusti per ogni fase
Nelle prime settimane, i post organici su Instagram e Facebook, la newsletter, se ne hai una, e la vetrina fisica del locale bastano per creare consapevolezza. Nell'ultima settimana prima dell'evento, una piccola sponsorizzata geolocalizzata aiuta a intercettare chi non ha ancora deciso dove andare: per eventi ad alta domanda come San Valentino, anche un budget contenuto e ben targettizzato su un raggio di pochi chilometri può fare la differenza tra un tavolo vuoto e uno pieno.
Chi decide dove festeggiare San Valentino spesso lo fa negli ultimi giorni: è lì che la tua comunicazione deve essere più presente, non solo nelle settimane precedenti.
Gestire il tutto esaurito e la lista d'attesa
Se il locale si riempie rapidamente, comunicarlo pubblicamente, ad esempio con un annuncio di posti quasi esauriti, stimola chi è indeciso a prenotare subito, ma va fatto con onestà: se non è vero, si perde credibilità. Attivare una lista d'attesa per chi non trova posto è utile sia per gestire eventuali disdette sia per raccogliere contatti da coinvolgere nella prossima occasione.
Dopo l'evento
Le foto e i video raccolti durante la serata, con il consenso dei clienti, diventano contenuti preziosi per promuovere l'edizione successiva l'anno dopo, e per mostrare l'atmosfera del locale a chi non ha mai prenotato prima. Vale la pena anche chiedere una recensione o un feedback diretto a chi ha partecipato, mentre l'esperienza è ancora fresca.
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