Molti ristoranti usano esattamente la stessa comunicazione, lo stesso tono e gli stessi contenuti social per promuovere il servizio di pranzo e quello di cena, come se fossero la stessa esperienza offerta in due orari diversi. In realtà chi prenota un tavolo per un pranzo di lavoro alle 13 e chi prenota un tavolo per cena il sabato sera cercano due cose quasi opposte, e parlare a entrambi allo stesso modo significa non convincere davvero nessuno dei due.
Due bisogni diversi, non solo due orari diversi
Chi prenota un pranzo di lavoro ha vincoli precisi: tempo limitato (spesso deve tornare in ufficio entro un'ora), necessità di un ambiente in cui si possa parlare senza urlare, un conto che deve poter essere gestito con rapidità (anche a fine pasto). Chi prenota per cena, soprattutto nel weekend, cerca l'esperienza opposta: tempo dilatato, atmosfera curata, un momento da vivere senza fretta, spesso con una componente emotiva o sociale importante (un anniversario, un'occasione, una serata tra amici).
Come comunicare il pranzo di lavoro
Il messaggio deve rassicurare sui tempi
La comunicazione del pranzo business deve rispondere prima di tutto alla domanda in quanto tempo mangio. Frasi come menu di lavoro servito in 45 minuti garantiti, oppure il nostro menu express è pronto in tavola entro 15 minuti dall'ordine, funzionano molto meglio di una generica descrizione dei piatti.
Praticità concreta, non atmosfera
Per questo target contano dettagli molto pratici che raramente vengono comunicati: c'è wifi gratuito, ci sono prese di corrente al tavolo, si accettano pagamenti veloci con carta o contactless, c'è un menu a prezzo fisso che semplifica la scelta. Comunicare questi dettagli attraverso i canali giusti, per esempio con un post su LinkedIn oltre che su Instagram, o con volantini nelle zone di uffici vicine, intercetta meglio questo pubblico rispetto a una foto artistica del piatto.
Il tono giusto
Diretto, essenziale, quasi informativo: meno storytelling, più informazioni operative. Chi cerca un posto per un pranzo di lavoro sta letteralmente cercando una soluzione a un problema logistico, non un'esperienza da sognare.
Come comunicare la cena
Il messaggio deve creare desiderio ed emozione
Qui funziona l'opposto: raccontare l'atmosfera, la luce delle candele, il rito dell'aperitivo prima del pasto, il tempo che si dilata. Contenuti visivi curati, video con musica, descrizioni sensoriali dei piatti (non solo elenco ingredienti, ma come si abbinano, cosa si prova ad assaggiarli) parlano molto di più a questo pubblico.
L'occasione come leva
Molte cene, specialmente nel weekend, sono legate a un'occasione: un anniversario, un compleanno, un primo appuntamento, una cena tra amici che non si vedono da tempo. Comunicare la propria disponibilità a personalizzare questi momenti (un dolce con candelina a sorpresa, un tavolo particolare riservato per occasioni speciali) parla direttamente a questo bisogno emotivo.
Canali diversi per momenti diversi
Il pranzo di lavoro si comunica bene attraverso canali più diretti e locali: Google Maps (con orari e menu chiari), LinkedIn se il locale è vicino a zone di uffici, email dirette a aziende della zona per convenzioni. La cena si comunica meglio attraverso Instagram, contenuti visivi, eventualmente collaborazioni con micro-influencer locali che raccontano l'esperienza serale.
Molti ristoranti hanno effettivamente un menu di lavoro più snello e uno più ampio per la sera, ma non lo comunicano mai in modo distinto sui social o sul sito, lasciando che il cliente lo scopra solo arrivando fisicamente. Dedicare una sezione chiara del sito e dei canali social al menu pranzo, con prezzo fisso e tempi di servizio dichiarati, aiuta a intercettare chi cerca proprio quello, spesso con ricerche molto specifiche come pranzo di lavoro veloce zona [nome zona].
Un calendario editoriale che distingue i due momenti
- Contenuti dedicati al pranzo pubblicati preferibilmente nella tarda mattinata, quando chi lavora sta decidendo dove andare quel giorno stesso
- Contenuti dedicati alla cena pubblicati nel primo pomeriggio o all'inizio della serata, quando si pianifica l'uscita del weekend
- Linguaggio e immagini differenziati: più pratico e diretto per il pranzo, più evocativo e curato per la cena
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