Budget di marketing per un ristorante: quanto investire e su cosa
Quanto dovrebbe spendere in marketing un ristorante ogni mese, e come dividere quel budget tra i vari canali disponibili.
Molti ristoratori pensano al passaparola come a qualcosa che arriva naturalmente se la cucina è buona e il servizio è cortese. In parte è vero, ma aspettare che accada da solo significa lasciare sul tavolo una delle leve di crescita più potenti ed economiche che un locale ha a disposizione. Il passaparola si può innescare, guidare e amplificare con azioni concrete.
Le persone parlano di ciò che le sorprende, non di ciò che è nella media. Un dettaglio inaspettato, un piccolo omaggio non richiesto, un piatto fuori menu raccontato dal cameriere, un'attenzione personale a chi festeggia un'occasione, genera più conversazioni spontanee di un servizio semplicemente corretto.
Anche il cliente più entusiasta a volte non pensa spontaneamente di raccontare l'esperienza. Aiutalo:
Il passaparola parte spesso dalla relazione umana costruita in sala. Un cameriere che ricorda il nome di un cliente abituale, che consiglia un piatto in base ai gusti già espressi in passato, che chiede com'è andata l'ultima volta, costruisce un legame che il cliente racconta più volentieri agli amici rispetto a un servizio anonimo, per quanto efficiente.
Le persone non consigliano i ristoranti buoni, consigliano i ristoranti di cui hanno qualcosa da raccontare.
Piccoli incentivi, uno sconto sulla prossima visita per chi porta un amico, un omaggio per chi lascia una recensione dettagliata, funzionano, ma vanno proposti con equilibrio: se ogni comunicazione del locale chiede qualcosa al cliente, l'effetto è opposto a quello desiderato. Meglio poche richieste, ben scelte, nei momenti in cui il cliente è più soddisfatto, a fine pasto, dopo un complimento spontaneo.
Chiedere in cassa come il cliente ha conosciuto il locale, per qualche settimana, dà un'idea reale di quanto passaparola stia arrivando e da dove, molto più utile di qualsiasi impressione soggettiva. È un'informazione semplice da raccogliere e spesso trascurata.
Funzionano se proposti con misura e non comunicati come sconto permanente; presentati come un piccolo omaggio occasionale, ad esempio un dessert offerto se si porta un amico, mantengono il valore percepito del locale senza sembrare una svendita.
La domanda diretta in cassa o al momento della prenotazione su come il cliente ha conosciuto il locale resta il metodo più semplice e affidabile, meglio se annotata per qualche settimana per avere un quadro reale.
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