Gestione delle scorte di vino e della cantina
Come evitare rotture di stock, immobilizzo eccessivo di capitale e bottiglie invendute: criteri pratici per gestire la cantina di un ristorante.
Il menu engineering è la pratica di analizzare ogni piatto del menu incrociando due dati: quanto è popolare (quante volte viene venduto) e quanto margine genera. Da questo incrocio nascono decisioni concrete su prezzi, posizionamento nel menu e persino su cosa togliere.
Prerequisito: per fare menu engineering serve prima conoscere il food cost di ogni piatto — senza quel dato, l'analisi non è possibile.
Incrociando margine e popolarità, ogni piatto rientra in una di queste quattro categorie (i nomi variano a seconda della fonte, ma il concetto è lo stesso):
Serve incrociare, per ogni piatto, in un periodo di riferimento (es. un mese o una stagione):
Anche un foglio di calcolo semplice, con queste due colonne per ogni piatto, è sufficiente per iniziare — non serve un software dedicato per la prima analisi.
Non è solo una questione di prezzi: la posizione dei piatti nel menu influenza cosa viene ordinato di più. Alcuni principi generalmente riconosciuti:
Una revisione completa una o due volte l'anno (ad esempio ai cambi di stagione) è generalmente sufficiente per la maggior parte dei locali, a meno di cambiamenti importanti nei costi delle materie prime o nel menu stesso.
No, per iniziare è sufficiente un foglio di calcolo con margine e popolarità di ogni piatto. Un software gestionale con reportistica di vendita per piatto può semplificare la raccolta dati, ma non è indispensabile.
Non sempre: alcuni piatti "civetta" (a basso margine ma molto richiesti, es. una pizza margherita) possono avere un ruolo strategico nell'attrarre clienti, anche se il margine diretto è basso.
Come evitare rotture di stock, immobilizzo eccessivo di capitale e bottiglie invendute: criteri pratici per gestire la cantina di un ristorante.
Un confronto pratico tra menu fisso e menu à la carte, per capire quale struttura si adatta meglio al proprio locale, alla cucina e alla clientela.
Vantaggi reali, costi nascosti e casi in cui il sottovuoto non ha senso in cucina: una guida pratica per capire se conviene al tuo locale.