Budget di marketing per un ristorante: quanto investire e su cosa
Quanto dovrebbe spendere in marketing un ristorante ogni mese, e come dividere quel budget tra i vari canali disponibili.
Quando si parla di influencer marketing, l'immaginario comune va subito all'influencer nazionale con centinaia di migliaia di follower e cachet da migliaia di euro per un post. Per un ristorante indipendente questo tipo di collaborazione ha quasi sempre un ritorno basso rispetto al costo: follower sparsi in tutta Italia, engagement spesso gonfiato, e un pubblico che non potrà mai varcare la porta del locale. Il vero potenziale per la ristorazione locale sta altrove: nei micro-influencer di zona, con seguito piccolo ma reale e geograficamente vicino.
Parliamo di persone con un seguito tra i 1.000 e i 15.000 follower, spesso concentrati nella stessa città o provincia del locale: food blogger locali, appassionati di cucina che documentano le uscite nella zona, creator che raccontano la vita in città, ma anche persone con un seguito più piccolo ma molto attivo, come genitori del quartiere che condividono attività per famiglie, o professionisti locali seguiti da una community di colleghi.
Un micro-influencer locale ha un pubblico che vive, lavora o passa spesso nella stessa zona del ristorante: significa che chi vede il contenuto può letteralmente prenotare per la sera stessa. Il tasso di engagement dei micro-influencer è quasi sempre più alto di quello dei grandi nomi, perché il rapporto con i follower è più diretto e percepito come genuino, non come pubblicità.
La formula più comune ed efficace per iniziare è la cena in cambio di contenuto: si invita il micro-influencer (e un accompagnatore) a cena gratuita o fortemente scontata, in cambio di un numero concordato di contenuti, per esempio 2-3 storie durante la cena più un post nel feed entro una settimana. È fondamentale mettere per iscritto, anche solo via messaggio, cosa ci si aspetta in cambio, per evitare equivoci: quanti contenuti, entro quando, con quale tag e menzione.
Il numero di follower conta meno della coerenza con il proprio pubblico target e della qualità reale dei contenuti che questa persona produce di solito. Vale sempre la pena guardare tre o quattro post recenti prima di contattare qualcuno: se le foto sono curate, se le didascalie sono scritte con attenzione, se il tono è coerente con l'immagine del locale. Un profilo con pochi follower ma contenuti curati vale più di uno con molti follower ma post frettolosi e generici.
Un evento con dieci micro-influencer insieme spesso genera contenuti simili e ridondanti, oltre a un costo elevato in coperti gratuiti. Meglio distribuire gli inviti nel tempo, uno o due alla volta, per avere contenuti diversi in momenti diversi e monitorare quale collaborazione ha davvero portato risultati.
Prima di ogni collaborazione, decidere l'obiettivo: far conoscere un nuovo piatto, promuovere un evento specifico, aumentare la visibilità in un periodo di bassa stagione. Senza un obiettivo chiaro, diventa impossibile capire se la collaborazione ha funzionato.
Anche una collaborazione informale in cambio di una cena gratuita è, a tutti gli effetti, una collaborazione commerciale, e va segnalata con la dicitura collaborazione o contenuto sponsorizzato, come previsto dalle linee guida sulla trasparenza pubblicitaria. Un micro-influencer serio lo farà comunque; è comunque bene chiederlo esplicitamente in fase di accordo.
Non serve un sistema sofisticato: basta un codice sconto dedicato da citare quando si prenota (dì che vieni da [nome influencer]) oppure osservare l'aumento di prenotazioni e di follower locali nei giorni successivi alla pubblicazione del contenuto. Con il tempo, si capisce quali profili portano davvero clienti in sala e quali restano solo bei contenuti senza impatto concreto.
Con un seguito tra 1.000 e 10.000 follower, la formula più diffusa resta la cena omaggio per due persone (un valore indicativo tra i 40 e i 100 euro a seconda del locale), senza compenso economico aggiuntivo. Solo per profili più strutturati, con oltre 10.000-15.000 follower molto attivi nella propria zona, può avere senso valutare un piccolo compenso in denaro, in genere tra i 50 e i 200 euro per un pacchetto di contenuti concordato.
Per collaborazioni informali basate su una cena omaggio, un accordo scritto anche solo via messaggio o email è sufficiente e fortemente consigliato: deve specificare numero e tipo di contenuti attesi, tempistiche di pubblicazione, tag da usare e obbligo di indicare che si tratta di collaborazione commerciale. Per collaborazioni con compenso economico superiore a poche decine di euro, è opportuno formalizzare l'accordo con un documento più strutturato che tuteli entrambe le parti.
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