Per molti locali, la scheda Google (oggi chiamata Google Business Profile, in passato Google My Business) è il primo — e a volte unico — punto di contatto con un potenziale cliente: chi cerca "ristorante vicino a me" o il nome del locale vede prima quella scheda, non il sito web.
- Orari corretti, incluse le eccezioni per festività: uno degli errori più frequenti è avere orari desincronizzati con la realtà, che genera clienti delusi che trovano il locale chiuso
- Indirizzo e numero di telefono verificati e cliccabili
- Categoria corretta (ristorante, pizzeria, bar, trattoria...) — influenza in quali ricerche compari
- Link al sito e al menu, se disponibili
Le foto contano più di quanto sembri
Le schede con più foto, e più recenti, generano tipicamente più richieste di indicazioni e più click verso il sito rispetto a schede con poche foto vecchie. Vale la pena caricare periodicamente:
- Foto dei piatti principali, aggiornate quando cambia il menu
- Foto dell'ambiente (sala, eventuale dehors, dettagli d'arredo)
- Una foto di copertina che rappresenti bene il locale al primo sguardo
Le recensioni: rispondere sempre
Abbiamo dedicato una guida intera a come rispondere alle recensioni negative: qui vale la pena ricordare che rispondere (bene) a tutte le recensioni, non solo a quelle negative, è uno dei segnali che Google e i clienti notano di più.
I post e gli aggiornamenti
Google Business Profile permette di pubblicare piccoli aggiornamenti (novità nel menu, eventi, promozioni) direttamente sulla scheda. Sono meno centrali dei social, ma richiedono pochissimo tempo e restano visibili proprio nel momento in cui un potenziale cliente sta decidendo dove andare.
Un controllo mensile minimo
- Orari ancora corretti, incluse eventuali chiusure straordinarie imminenti
- Nessuna recensione recente senza risposta
- Foto non più vecchie di qualche mese, soprattutto se il menu è cambiato
- Informazioni di contatto (telefono, sito) ancora funzionanti
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