WhatsApp Business per ristoranti: usi pratici quotidiani
Come usare WhatsApp Business ogni giorno per prenotazioni, comunicazioni ai clienti e piccole promozioni, senza strumenti complicati.
Follower, like, visualizzazioni: sono i numeri più visibili e più facili da controllare, ma raramente dicono qualcosa di utile su quanto il marketing stia riempiendo i tavoli. Un post con migliaia di visualizzazioni che non genera nemmeno una prenotazione in più ha, dal punto di vista del locale, un valore molto limitato, per quanto faccia piacere vederlo crescere.
Ogni volta che è possibile, vale la pena creare un modo per tracciare da dove arriva un cliente: un codice sconto dedicato a una promozione social, una domanda diretta al tavolo su come ha conosciuto il locale, un link di prenotazione specifico per una campagna. Senza questo aggancio, è quasi impossibile distinguere l'effetto reale di un'iniziativa dal normale andamento del locale.
Un post che raggiunge poche persone ma genera diverse prenotazioni è più utile di uno che raggiunge migliaia di persone senza alcun effetto concreto. Guardare il rapporto tra chi vede il contenuto e chi compie un'azione, come prenotare, chiamare o scrivere, è più informativo del numero assoluto di visualizzazioni.
Un'iniziativa di marketing che porta clienti nuovi ma nessuno di loro torna una seconda volta ha un valore diverso da una che genera clienti abituali. Tenere traccia, anche in modo semplice, di quanti tra i clienti arrivati da una campagna tornano nei mesi successivi aiuta a capire se si sta attirando il pubblico giusto o solo curiosi occasionali.
Quando si investe del budget in una promozione, a pagamento o in forma di sconto, dividere la spesa totale per il numero di prenotazioni effettivamente riconducibili a quell'iniziativa dà un numero concreto da confrontare nel tempo tra diverse iniziative, molto più utile del solo dato di quanto si è speso.
Non serve un sistema complesso: un foglio con quattro colonne, iniziativa, periodo, spesa o tempo investito e prenotazioni riconducibili, aggiornato con costanza mese dopo mese permette, dopo qualche tempo, di vedere con chiarezza quali iniziative meritano di essere ripetute e quali invece vanno abbandonate, senza doversi fidare solo dell'impressione soggettiva di essere stati molto attivi sui social.
Un'iniziativa che sembra un successo sui social e una che riempie davvero i tavoli sono, a volte, due cose diverse: solo il confronto costante tra le due misure lo rivela.
Non tutto va scartato: la crescita organica di follower e l'engagement possono essere indicatori utili di quanto il locale sia riconoscibile nel tempo, soprattutto se letti insieme, non al posto, delle metriche legate alle prenotazioni reali. Il problema non è guardarli, ma trattarli come l'unico indicatore di successo.
Chi vuole impostare questo tipo di monitoraggio senza doverlo seguire ogni giorno può trovare tra i servizi di RistoratorePro.it un supporto specifico per l'analisi dei risultati delle attività di marketing e social.
Dipende dal tipo di iniziativa, ma in genere è prudente aspettare almeno alcune settimane e un numero sufficiente di casi prima di trarre conclusioni: un singolo evento isolato dice poco sulla tendenza reale.
Il confronto ha senso solo se fatto con grande cautela, perché contesti, pubblico e storico dell'account sono molto diversi da locale a locale; è più utile confrontare i propri numeri nel tempo che con quelli di altri.
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