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Gestire il ristorante su TheFork: commissioni e strategie

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 9 min di lettura

TheFork in Italia: numeri e contesto

TheFork (ex LaFourchette, acquisita da TripAdvisor nel 2014) è la piattaforma di prenotazione ristoranti più usata in Italia con oltre 7 milioni di utenti attivi mensili. In alcune città come Milano, Roma e Torino, TheFork genera fino al 15-25% delle prenotazioni totali dei ristoranti partner.

Ma il rapporto tra ristoratori e TheFork è complicato: da un lato porta clienti nuovi, dall'altro le commissioni e le dinamiche promozionali possono erodere i margini.

I piani tariffari: quanto costa davvero

TheFork offre diversi livelli di servizio. I dettagli possono variare, ma la struttura base è:

Piano Base (gratuito)

  • Profilo sulla piattaforma
  • Gestione prenotazioni tramite l'app TheFork Manager
  • Nessuna commissione per coperto
  • Visibilità organica limitata

Piano con commissioni

  • Commissione per coperto che va da €2 a €5+ per persona a seconda del mercato e del piano
  • Maggiore visibilità nei risultati di ricerca
  • Accesso a promozioni e offerte speciali
  • Badge e posizionamento prioritario

Promozioni e sconti

  • TheFork propone regolarmente di attivare sconti (20%, 30%, 50%) per aumentare la visibilità
  • Lo sconto è sul conto del ristorante, non è pagato da TheFork
  • Le promozioni sono l'unico modo per apparire nelle sezioni "Offerte speciali" molto visitate

Il vero costo: calcolo completo

Per calcolare se TheFork conviene, devi considerare il costo totale per acquisizione:

Esempio: tavolo da 4 persone, scontrino medio €30/persona = €120 totale

  • Commissione TheFork: 4 × €3 = €12
  • Sconto 30%: €120 × 30% = €36
  • Costo totale: €48 su €120 di fatturato (40%!)

Senza lo sconto, il costo è €12 su €120 = 10%, che è ragionevole come costo di acquisizione. Il problema è quando si combinano commissione + sconto.

Usa il calcolatore margine e prezzo per verificare se i margini reggono con le commissioni TheFork.

Strategie per massimizzare il ritorno

1. Usa gli sconti in modo chirurgico

Non tenere lo sconto 30% attivo tutto l'anno. Usalo per:

  • Slot vuoti — martedì sera, pranzo infrasettimanale. Se il tavolo resterebbe vuoto, anche uno sconto del 30% genera margine positivo (il costo fisso del locale c'è comunque)
  • Lancio — le prime 4-6 settimane di apertura, per costruire una base di recensioni
  • Riposizionamento — se hai cambiato menu o chef, lo sconto attira clienti che ti ri-valutano

2. Converti i clienti TheFork in clienti diretti

L'obiettivo è usare TheFork come canale di acquisizione, non di fidelizzazione. Alla prima visita:

  • Raccogli l'email con un pretesto legittimo (programma fedeltà, WiFi, newsletter)
  • Offri un incentivo per la prenotazione diretta la prossima volta ("prenota direttamente al nostro numero e ricevi [benefit]")
  • Inserisci una card nel porta-conto con il QR del tuo sistema di prenotazione diretto

3. Ottimizza il profilo per il massimo di conversione

  • Foto professionali — almeno 15 foto: 8 piatti, 3 ambiente, 2 staff, 2 dettagli. Le foto sono il fattore #1 di conversione su TheFork
  • Menu completo con prezzi — i ristoranti con menu su TheFork hanno il 35% di prenotazioni in più
  • Descrizione dettagliata — tipo di cucina, specialità, atmosfera, parcheggio, accessibilità
  • Rispondi alle recensioni — i ristoranti che rispondono alle recensioni TheFork hanno un tasso di ritorno dei clienti superiore del 20%

4. Gestisci la disponibilità in modo strategico

  • Non rendere disponibili su TheFork gli slot già pieni — sembra ovvio ma molti lo fanno e poi devono rifiutare prenotazioni
  • Limita i coperti TheFork nei momenti di punta (venerdì e sabato sera) — questi slot si riempirebbero comunque senza commissioni
  • Massimizza la disponibilità TheFork nei giorni deboli — è qui che la piattaforma aggiunge valore reale

5. Sfrutta il programma YUMS

TheFork ha un programma fedeltà chiamato YUMS: i clienti accumulano punti prenotando e li convertono in sconti. I ristoranti "YUMS-friendly" (che accettano il riscatto punti) ottengono più visibilità. Il costo per il ristorante è contenuto perché TheFork co-finanzia gli sconti YUMS.

Gestire le recensioni TheFork

Le recensioni su TheFork hanno una particolarità: sono verificate, ovvero possono scrivere solo i clienti che hanno effettivamente prenotato e cenato. Questo le rende più credibili di quelle su Google.

Caratteristiche

  • Voto su 3 aree: cibo, servizio, ambiente (scala 1-10, media = voto complessivo)
  • Solo chi ha prenotato su TheFork può recensire
  • Il ristorante può rispondere pubblicamente
  • Le recensioni più recenti hanno più peso nel ranking

Come ottimizzare il punteggio

  • Rispondi entro 48 ore — TheFork premia i ristoranti che rispondono velocemente
  • Personalizza le risposte — menziona il piatto ordinato o il dettaglio citato
  • Per le negative — scusati, spiega l'azione correttiva, invita a tornare
  • Volume costante — un flusso costante di recensioni (anche medie) è meglio di poche recensioni eccellenti

Quando TheFork NON conviene

  • Se sei sempre pieno — non hai bisogno di un canale di acquisizione. Perché pagare commissioni per clienti che verrebbero comunque?
  • Se il tuo scontrino medio è basso — con scontrini sotto €15/persona, la commissione di €3 rappresenta il 20% del fatturato
  • Se non riesci a convertire a clienti diretti — TheFork diventa una dipendenza costosa se i clienti prenotano sempre tramite la piattaforma
  • Se lo sconto diventa la norma — clienti che vengono solo con il 30% di sconto e non tornano a prezzo pieno sono un costo, non un investimento

Alternative a TheFork

Non esiste un vero competitor diretto in Italia con lo stesso volume, ma le alternative per le prenotazioni online includono:

  • Google Reserve — prenotazione direttamente da Google Maps (gratuito per il ristorante, richiede software compatibile)
  • Software di prenotazione proprietaripiattaforme di prenotazione senza commissioni per coperto
  • WhatsApp Business — prenotazione via messaggio, zero costi ma gestione manuale
  • Booking sul proprio sito — widget di prenotazione integrato nel sito del ristorante

Redazione RistoratorePro

La redazione di RistoratorePro.it è composta da professionisti della ristorazione e consulenti di settore. Ogni guida viene scritta, verificata e aggiornata periodicamente per fornire informazioni pratiche e affidabili a chi gestisce un locale in Italia.

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