Analisi dei costi fissi e variabili nel ristorante
Distinguere i costi fissi da quelli variabili è fondamentale per calcolare il break-even e prendere decisioni operative. Ecco come classificare ogni voce di costo del ristorante.
Le principali piattaforme di delivery in Italia (Just Eat, Deliveroo, Glovo, Uber Eats) applicano commissioni che variano dal 15% al 35% del valore dell'ordine, a seconda del piano scelto e dei servizi inclusi (solo marketplace vs. marketplace + logistica/rider).
Ecco i modelli più comuni:
Attenzione: la commissione si applica sul prezzo IVA inclusa ma il tuo margine si calcola sul prezzo IVA esclusa. Questo peggior ulteriormente il quadro.
Facciamo i conti su un ordine tipo di 25 euro (prezzo al cliente):
Confronta con lo stesso piatto servito in sala: prezzo 25 euro, nessuna commissione, nessun packaging, servizio al tavolo ma con possibilità di upselling (vino, dessert, caffè). Il margine in sala è quasi doppio.
Il delivery è sostenibile se soddisfa almeno una di queste condizioni:
C'è un costo che non appare nel conto economico: se un piatto arriva freddo o presentato male, il cliente associa l'esperienza negativa al tuo ristorante, non alla piattaforma. Le recensioni negative per il delivery abbassano il rating complessivo del locale.
Investi nella qualità del packaging (contenitori che mantengono il calore, separatori per evitare contaminazioni) e seleziona accuratamente cosa mettere nel menu delivery. Meglio meno piatti ma tutti eccellenti che un menu ampio con risultati inconsistenti.
L'alternativa alle piattaforme è il delivery gestito internamente (ordini dal tuo sito, consegna con rider propri). I vantaggi finanziari sono evidenti: zero commissioni, margini pieni, dati dei clienti di proprietà. Gli svantaggi: investimento iniziale (sito con e-commerce, rider, logistica), minore visibilità rispetto alle piattaforme, gestione operativa più complessa.
Una strategia ibrida funziona bene: usa le piattaforme per la visibilità e l'acquisizione di nuovi clienti, ma incentiva i clienti abituali a ordinare direttamente dal tuo sito (con sconti o punti fedeltà). Col tempo, sposta gradualmente il volume verso il canale diretto.
Le commissioni variano dal 15% al 35% del valore dell'ordine. Il modello solo marketplace (rider propri) costa il 15-20%, mentre marketplace con logistica (rider della piattaforma) costa il 25-35%. Sono negoziabili per alti volumi.
Su un ordine da 25 euro con commissione al 30%, dopo food cost, packaging e manodopera, il margine è di circa 4-5 euro (18-20% del prezzo). In sala, lo stesso piatto genera un margine quasi doppio per l'assenza di commissioni e packaging.
Se fai più di 15-20 consegne al giorno in un raggio limitato, un rider interno può costare meno delle commissioni. La strategia ideale è ibrida: piattaforme per la visibilità e acquisizione clienti, ordini diretti dal proprio sito per i clienti abituali.
Distinguere i costi fissi da quelli variabili è fondamentale per calcolare il break-even e prendere decisioni operative. Ecco come classificare ogni voce di costo del ristorante.
La scelta del regime fiscale impatta significativamente su tasse e adempimenti. Scopri le differenze tra forfettario, semplificato e ordinario e qual è il più conveniente per il tuo locale.
Fissare i prezzi del menu è un equilibrio tra food cost, percezione di valore e concorrenza. Scopri i tre metodi di pricing e come trovare il prezzo che massimizza il profitto.
Piattaforme di delivery con commissione o consegne gestite in proprio: vantaggi, costi nascosti e come decidere cosa conviene davvero al tuo locale.
Come funziona davvero un modello di ristorazione senza sala ne clienti in loco: location, piattaforme, packaging e marginalita da capire prima di partire.
Quando il delivery supera la meta del fatturato: come organizzare cucina, menu e commissioni senza perdere la sala.