Vai al contenuto

Come gestire ferie e turnazione estiva dello staff senza andare in affanno

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 01/07/2026 5 min di lettura

L'estate è spesso il periodo più delicato per la gestione dello staff: per molti locali, soprattutto quelli in zone turistiche o con dehors, è anche il periodo di maggior lavoro, il che rende la richiesta di ferie da parte del personale un tema da affrontare con largo anticipo, non a giugno inoltrato quando le richieste arrivano già tutte insieme.

Pianificare con mesi di anticipo, non a ridosso

Il momento giusto per parlare di ferie estive è la primavera, non la fine di maggio. Chiedere per tempo a ciascun dipendente le proprie preferenze permette di individuare in anticipo le sovrapposizioni critiche (tutti che vogliono le stesse due settimane di agosto) e di intervenire prima che diventi un problema da risolvere sotto pressione. Un calendario condiviso, anche solo un foglio visibile a tutti, riduce le discussioni informali dell'ultimo minuto e rende il criterio di assegnazione più trasparente.

Un criterio chiaro per le sovrapposizioni

Quando più persone chiedono lo stesso periodo, serve un criterio dichiarato prima, non inventato al momento: anzianità, rotazione (chi ha avuto la prima scelta l'anno scorso passa dopo quest'anno), o esigenze personali documentate (figli in età scolare, per esempio). Non è necessario che il criterio piaccia a tutti, ma deve essere chiaro e applicato con coerenza: la percezione di arbitrarietà genera più tensioni della ferie negata in sé.

Personale stagionale: un aiuto vero solo se ben integrato

Molti locali risolvono il vuoto lasciato dalle ferie con personale stagionale assunto solo per l'estate. Funziona bene quando c'è il tempo per formarlo adeguatamente prima del periodo di massimo carico, meno bene quando arriva a ridosso di ferragosto senza alcuna formazione, contando solo sulla buona volontà. Se si punta su personale stagionale, vale la pena anticipare l'inserimento di almeno una o due settimane rispetto al periodo di picco previsto, così da avere il tempo di affiancarlo prima che diventi indispensabile.

Coprire i ruoli chiave, non solo i numeri

Non tutte le assenze pesano allo stesso modo. Un cameriere in meno si assorbe più facilmente di uno chef de partie assente su una postazione delicata della cucina. Nella pianificazione delle ferie vale la pena mappare quali ruoli sono davvero critici e assicurarsi che non restino mai scoperti tutti insieme, anche a costo di negoziare con più flessibilità le ferie di figure meno sostituibili.

Gestire le richieste dell'ultimo momento

Le richieste last minute non si possono eliminare del tutto, ma si possono ridurre stabilendo una regola semplice: le richieste presentate oltre una certa scadenza (per esempio, meno di due settimane prima) vengono valutate solo se non compromettono la copertura minima già pianificata. Comunicare questa regola in anticipo, e non inventarla al momento del rifiuto, evita che sembri una punizione personale.

  • Apri la raccolta delle richieste ferie estive in primavera, non a maggio inoltrato.
  • Definisci e comunica in anticipo il criterio per risolvere le sovrapposizioni.
  • Se assumi personale stagionale, inseriscilo con margine di tempo prima del picco per formarlo davvero.
  • Mappa i ruoli critici e assicurati che non restino mai scoperti contemporaneamente.

Una turnazione estiva gestita con metodo non elimina la fatica della stagione, ma evita che si trasformi in tensioni interne e in un servizio scadente proprio nei mesi in cui il locale ha più occasioni di fare buoni incassi.

Ti è stata utile questa guida?

Ricevi una guida pratica a settimana, gratis.

Domande frequenti

È meglio chiudere il locale per una o due settimane in estate invece di gestire ferie scaglionate dello staff?

Dipende molto dalla zona e dal tipo di clientela: in località turistiche dove l'estate è il periodo di massimo incasso raramente conviene chiudere, mentre in contesti urbani dove agosto è comunque un mese debole, una chiusura programmata e comunicata con largo anticipo può risultare più semplice da gestire che una turnazione complicata per pochi coperti.

Come si gestisce un dipendente che si prenota ferie per un periodo già coperto da altre richieste accettate prima?

Vale la regola generale: chi ha fatto la richiesta secondo il criterio comunicato (per esempio ordine di arrivo o rotazione annuale) ha la precedenza; comunicarlo con trasparenza, mostrando il criterio applicato, riduce il rischio che venga percepito come un torto personale.

Altre guide che potrebbero interessarti