La location è probabilmente la decisione più importante che prenderai prima ancora di aprire le porte del tuo locale. Puoi correggere un menu, cambiare un fornitore, riformare il personale. Non puoi spostare il ristorante di un chilometro senza affrontare costi enormi. Per questo vale la pena investire tempo, settimane e non ore, nella scelta dello spazio giusto.
Studia il flusso reale, non quello percepito
Molti aspiranti ristoratori scelgono una via perché ci passa tanta gente senza mai verificarlo con metodo. Prima di firmare qualsiasi cosa, vai sul posto in orari diversi: pranzo infrasettimanale, cena del venerdì, sabato pomeriggio, domenica mattina. Conta quante persone passano a piedi, quante si fermano davanti alle vetrine dei locali vicini, quanti veicoli parcheggiano nella zona. Un flusso alto ma di persone che non si fermano mai, pendolari diretti alla stazione per esempio, vale molto meno di un flusso più basso ma fatto di persone che hanno tempo e voglia di sedersi.
Guarda chi c'è già intorno a te
La concorrenza vicina non è sempre un male. Una zona con più ristoranti spesso diventa una destinazione riconosciuta, pensa ai quartieri che la gente sceglie apposta per andare a mangiare fuori. Il problema non è la presenza di concorrenti, ma l'assenza di differenziazione: se apri la terza pizzeria identica su tre isolati, la location non ti salverà. Studia anche il tipo di attività non ristorativa nei paraggi: uffici, scuole, ospedali, hotel, aree residenziali giovani o anziane. Ognuno di questi genera una domanda diversa, con orari e budget diversi.
Il canone deve reggere il conto economico, non il contrario
Un errore classico è innamorarsi di uno spazio e poi costruire il business plan intorno a quel canone. Fallo al contrario: stima il fatturato realistico che puoi generare con quei coperti e quella rotazione, poi verifica quale incidenza percentuale avrebbe l'affitto su quel fatturato. Se il canone da solo assorbe una quota troppo alta del fatturato previsto, prima ancora di aprire hai già compromesso la marginalità, qualunque sia la qualità della cucina. Ricorda di sommare sempre, oltre al canone, le spese condominiali, la eventuale tassa sui rifiuti commerciale, e i costi di voltura delle utenze.
Accessibilità e parcheggio contano più di quanto pensi
Se il tuo target arriva in auto, famiglie, coppie di una certa età, clientela che viene da fuori zona, la disponibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze è spesso decisiva quanto il menu. Verifica anche l'accesso per i fornitori: un retro carico complicato o un divieto di sosta per lo scarico merci si traduce in problemi quotidiani che nessuno calcola in fase di scelta ma che pesano su ogni consegna, ogni giorno, per anni.
Verifica la destinazione d'uso prima di innamorarti dello spazio
Non tutti i locali commerciali hanno una destinazione d'uso compatibile con l'attività di somministrazione di alimenti e bevande. Prima di procedere, chiedi al Comune, sportello SUAP, se lo spazio ha già la destinazione d'uso corretta o se serve un cambio di destinazione, che può richiedere tempi lunghi e non è sempre concesso, specialmente in centri storici o zone soggette a vincoli specifici. Verifica anche l'esistenza di allacciamenti adeguati per gas, canna fumaria, scarichi: uno spazio senza canna fumaria propria, in un condominio che non ne consente l'installazione, può rendere impossibile una cucina con cotture importanti.
Checklist prima di firmare
- Hai osservato il flusso pedonale e veicolare in almeno tre fasce orarie diverse e in giorni diversi della settimana?
- Hai calcolato l'incidenza del canone sul fatturato atteso, non il contrario?
- Hai verificato la destinazione d'uso e la fattibilità di canna fumaria e allacciamenti presso il Comune?
- C'è parcheggio o accessibilità adeguata per la tua clientela target?
- Hai verificato l'accesso per carico e scarico merci dei fornitori?
- Hai analizzato chi altro opera nella zona, sia come concorrenti che come generatori di flusso, uffici, scuole, hotel?
La location perfetta non esiste, ma una location scelta con metodo, numeri alla mano e non impressioni, riduce drasticamente il rischio di partire già in salita.
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